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Essere Gemelli – Pollicino era un grande
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Essere Gemelli

Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Lord Byron

Berlino, in questi giorni, come ogni anno,  si sono ritrovate più di 90 coppie di gemelli. Foto di visi pressoché identici e sorridenti hanno confermato al mondo l’orgoglio di avere un fratello/sorella gemello, il bello di avere un tanto speciale legame. I gemelli, tra fascino, idee di telepatia, complicazioni ed emozioni, rappresentano certamente un argomento ricco di interessanti spunti e di riflessioni, su legami familiari, storie, identità.

Un testo molto interessante,  sul tema dei gemelli affrontato da molteplici punti di vista, è quello della psichiatra, neurologa e psicoanalista di Milano Alessandra Piontelli  dal titolo “Gemelli nel mondo” ( Raffaello Cortina Editore). Avendo avuto la possibilità  di conoscere diverse coppie e diverse culture intorno ai gemelli, nel testo, sottolineando come in tutto il mondo i gemelli vengano visti come “fenomeni straordinari” o pericolosi, quando non come mitici creatori del mondo. Riporta l’autrice:

 “Nel corso dei secoli i gemelli sono stati associati a tutta una serie di miti. Le coppie maschio-femmina compaiono quasi universalmente nei miti di creazione come la coppia primordiale da cui poi discende l’intera umanità. Particolarmente interesante è il mito della creazione dei Dogon…. Secondo il mito, un Dio primordiale si era congiunto con la terra, che aveva partotito quattro coppie di gemelli di sesso opposto. Queste coppie indestuose avevano poi generato la razza umana….

Se l’arrivo di un figlio in una famiglia rappresenta sempre un momento di crisi (che pur nel senso positivo di trasformazione verso il meglio rappresenta sempre un momento delicato),l’arrivo di due gemelli è un doppio di tutto, nella gioia e nei problemi. Certamente l’equilibrio familiare scopre subito di doversi riorganizzare. I genitori devono rafforzare il loro essere uniti davanti ad una coppia di figli che riesce con molta facilità a fare fronte unico di opposizione ( e non solo rispetto a grandi temi ma anche al viver quotidiano).

Alla nascita, se per le mamme sembra essere fonte di disagio di non poter coccolare un solo figlio alla volta, sentendosi spesso come frammentata la maternità, spesso la maggiore necessità di aiuto spinge il padre ad essere più presente e non viva l’arrivo dei figli con la gelosia solita quando di bambini ce n’è un solo. Il legame fortissimo che si instaura tra i fratelli gemelli porta, poi, gli eventuali altri fratelli a nutrire sentimenti i esclusione, a provare emozioni forti come la gelosia, la rivalità quando non il rancore.

Ma quanto è importante per un gemello essere un gemello? Molto. L’unione tra i fratelli, e maggiormente l’unione tra i gemelli, permette di avere una risorsa che accompagnerà per lunga parte della vita, solitamente più a lungo di quanto non faccia il supporto di genitori e nonni, zii, fosse anche soltanto per mere questioni cronologiche. Essere fratelli e gemelli, rinforza il legame, connette le identità a livello molto intimo.  A differenza dei fratelli che devono imparare a superare la differenza di età, l’essere nati in momenti diversi per la coppia e la famiglia, che mancano della condivisione di tempi e momenti ( scuola, compagni, parenti coetanei diversi), i gemelli hanno una similitudine di storia che accomuna e rinforza l’idea, già presente, di specialità. I gemelli sono spesso uniti contro conflitti, momenti di disagio della famiglia. Costruiscono, nel tempo, una loro ritualità speciale, spesso solo loro, la loro armonia è al di là dell’armonia della famiglia tutta, potendo contare sulla presenza e comprensione dell’altro.  Se capita, in terapia, di lavorare sulla coesione del sottosistema dei fratelli, con i gemelli questo lavoro è spesso inutile, semmai, sarà necessario gestire i rapporti con altri fratelli presenti.

D’altro canto l’illusoria certezza di non essere mai soli, di non doversela cavare con le proprie forze perchè ci sarà sempre l’altro, è il rovescio della medaglia dell’essere gemello. Specie quando, crescendo, si vorrà poter manifestare la propria unicità, questo potrebbe essere più complesso avendo un gemello, anzi, solitamente questo ritarda alcuni passaggi fondamentali dell’adolescenza, come il cercarsi un partner o avere amici. In questa particolare fase, soprattutto, i gemelli possono vivere alta conflittualità con l’altro che amano ma allo stesso tempo sanno essere di ostacolo alla realizzazione delle propria individualità. Le manifestazioni dei gemelli in questo caso potrebbero essere molto forti, fino a spaventare i genitori. Capita che alcuni gemelli decidano di separarsi per sempre, in accordo o no, per poter essere finalmente uno, non senza una grossa sofferenza, un vero lutto da elaborare, sopratutto per il gemello eventualmente “dimenticato”. Questo anche perché, come scriveva lo psicologo, pedagogista francese Zazzo, la coppia gemellare è “eccessiva”, sottolineando  come le emozioni, belle o brutte, si esprimono in forme sempre forti e calcate. Chiaramente, non è facile fare scelte personali, coltivare sogni, essere soltanto sè stessi,  finché si vive solo nella coppia. I limiti tra sè e l’altro devono allora essere posti, se non lo è mai fatto, in maniera chiara. Scoprire di voler costruire la proprio storia, sarà inizialmente portatore di sofferenza per i gemelli, che dovranno rinunciare alla protezione di essere due per sperimentare il mondo da soli, ma la ricchezza, quando non diventi una maledizione, che essere stati uniti, sarà anche una risorsa per affrontare questo delicato momento, in vista poi di un ritrovarsi grandi e, pur sempre, fratelli.

D’altronde, il fatto che i gemelli siano identici nelle forme non deve farci pensare che siano uguali anche psicologicamente. Il fatto di vivere in simbiosi con l’altro, spesso nella totale ugualità dell’esterno ( vestiti, scuola, amici, hobbies, attività) rende da una parte più facile la separazione dalla madre, ma, dall’altro meno immediato il coltivare la propria individualità e dell’autonomia. Certamente questo rappresenta, inizialmente, una sfida che saranno i genitori a dover affrontare, spingendo i gemelli a manifestare e sviluppare la loro identità individuale. La tentazione del vestito uguale da bambini, così come quella di dare nomi troppo simili (tutti ricorderanno i Brandon e Brenda della TV), non deve allontanare i genitori dalla consapevolezza che i figli sono differenti sotto molteplici aspetti e queste diversità vanno nutrite, certamente, non a discapito del loro legame, ma armonizzandole con questo. Le cure individuali che i genitori danno ai figli,specie nella fase di costruzione dell’identità ( dai 18 mesi ai 3 anni circa) devono nascere anche dal sapere che in quella fase è importante stimolare le differenze tra i gemelli e non solo giocare con le similitudini. Offrire giocattoli diversi per il diverso bambino, per esempio,  MAI un giocattolo x 2, inventarsi particolari per cui siano riconoscibili agli altri (storie di esami universitari affrontati due volte dallo stesso gemello per entrambi i fratelli sono abbastanza numerosi) sono solo alcuni dei consigli che sarebbe bene seguissero i genitori di gemelli. Senza che questo sia per i gemelli un trauma, sarebbe bene organizzare per loro esperienze separate anche fuori casa, permettendo ad ogni  bambino di fare esperienze da solo e di gestire le emozioni che queste provocano senza avere come cartina tornasole, sempre, e spesso solo, il fratello. Solitamente questi momenti “da soli” permettono al bambino più chiuso di provare a stare con gli altri e di migliorare le proprie performances ( linguaggio, socialità, apertura) senza mettere in crisi la loro unione. Per esempio, i gemelli che vanno nella stessa classe, anche alle elementari, hanno risultati migliori. Questo aiuta a ribadire il concetto che non si vuole dividere i gemelli, il loro forte legame è per loro una delle migliori difese contro molti eventi stressanti e problemi, bensì spingerli a coltivare anche la loro personale individualità.

Pollicino:  I Gemelli

L’Orco :   L’illusione/l’errore di essere sempre Due
 
L’arma segreta :  Il piacere, la conquista delle differenze
Marzia Cikada
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