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E se ti addormenti, mi addormenterò- Le Ninne Nanna fanno bene! – Pollicino era un grande
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E se ti addormenti, mi addormenterò- Le Ninne Nanna fanno bene!

Quando sarò grande comprerò per te
tante cose belle come fai per me,
chiudi gli occhi e sogna quello che non hai
i tuoi sogni poi mi racconterai.

“Ninna Nanna del Chicco di Caffè”

12° Edizione dello Zecchino d’Oro (1970)

 
 
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Quando è il momento di andare a Nanna, in molte case, si entra nella messa in scena di in un vero e proprio dramma. Se poi parliamo di genitori novelli, la notte può diventare spaventosa. I genitori si affannano, si stancano, pensano buona parte del tempo cercando soluzioni, misurando quanto accade tormentati dall’orribile frase “E’ NORMALE?”

Molti si affidano a manuali di ogni sorta, alcuni finiscono con l’incappare nei molti consigli di chi crede di sapere “come si fa” finendo poi con il seguire le regole degli altri senza farsene di proprie. Il sonno diventa non un momento naturalmente complesso ma un banco di prova dove è facile sentirsi insicuri.

Quando si pensa al sonno dei neonati viene quindi come prima cosa in mente il caos di una stanza disordinata, urla di bambino, stanchezza, fatica, occhiaie. Ma se pure è vero che la mancanza di sonno crea diverse difficoltà al bambino, come d’altronde nei genitori, facendolo diventare inquieto con conseguenze diverse a seconda, il sonno può essere altro.

PRIMA DI TUTTO AVETE PIU’ POTERE DI QUANTO IMMAGINATE

I genitori sono più potenti di quanto credono. Messi da parte manuali e consigli degli altri, sebbene il confronto è fondamentale in un primo momento, dovranno capire la regola di base e cioè che sono loro a poter fare delle scelte e a poter definire alcune risposte del loro bambino. I genitori possono far cambiare il come e il quanto il bambino dorme.

Fatto un bel respiro profondo cominciamo a osservare come viene vissuto il momento della nanna in casa. Non solo il quanto si dorme (quando ogni minuto diventa prezioso), ma il come dorme. C’è una stanza per il bambino o si è scelto il lettone tutti insieme? Qual’è la routine che si è costruita intorno al sonno? Ci sono dei riti speciali che accompagnano questo momento? Quanto ci curiamo di una buona igiene del sonno?  Temperature, luce, letto, costanza degli orari ( più o meno) sono tutti aspetti da imparare a conoscere.

E poi abbiamo lui, il piccolo ancora in buona parte sconosciuto. Osserviamolo, le smorfie con cui accompagna la fame o il male al pancino, il sonno o il bisogno di rassicurazione e se proprio un libro si vuole leggere, quello di Tracy Hogg, “Il linguaggio segreto dei neonati”(ed. Mondadori, 2009) che ci ricorda che i bambini cercano a loro modo di comunicare in continuazione e più di ogni altra cosa, possiamo allenarci a comprenderli.

Senza scordare che ci sono giornate in cui qualcosa di speciale è successo, per il bambino ma anche per il genitore e non possiamo credere che non entri nel momento del sonno. La relazione tra i genitori poi, il loro accordo o meno nel prendersi  cura del bambino è un ingrediente da tenere sotto controllo.

TROVATE LA VOSTRA NINNA NANNA DA AMARE

La musica ci viene in aiuto quando si parla di sonno. La ninna nanna è una forma semplice e rassicurante di cantilena, che non può che cullare i grandi e i piccoli. Nasce con il primo genitore  e se ci facciamo caso, molto spesso sono le stesse mamme e i papà a inventarne di nuove, mugolando mentre cullano i piccoli. Nel creare un rito per il momento nanna, perchè non pensare ad una ninna nanna speciale, tutta vostra? Anche il bambino potrà dire la sua, osservandolo impareremo cosa lo rilassa e cosa meno, riuscendo a trovare il suono migliore per accompagnare i momenti di riposo, di rilassamento, di nanna.

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La Ninna Nanna ha una storia antica, tra bambino e genitore la litania della ninna nanna crea un legame speciale, profondo e molto emotivo. La musica delle ninne nanne è quasi sempre semplice, ripetitiva, lenta, ipnotica. Il suono diventa in questi casi una carezza dall’adulto al piccolo, che si lascia cullare, abbracciare dalla voce, fino a diventare parte di un incontro speciale. 

L’uso e la creazione delle canzoni del sonno, delle filastrocche per bambini, è antico e da sempre crea e fortifica il legame tra adulto e piccolo. Negli anni 20, durante i suoi studi sul tema, Federico Garcia Lorca scriveva il piccolo testo “Sulle ninne nanne” (ed.TEA). In questo scritto, il poeta aveva evidenziato come ci fosse nelle canzoni un elemento liberatorio per le mamme che, piene di fatica nello svolgere il loro ruolo di madri, lasciavano andare nella litania la loro stanchezza. Era la loro fatica a riempire le diverse cantilene di una certa costante tristezza. Cantarla le riposava, rendendo a loro modo terapeutiche le canzoni che cantavano, come spesso accade con la musica. Per l’antropologo Dean Falk la comunicazione vocale attraverso la ninna nanna risale probabilmente a molto prima che venisse in uso il marsupio, più di un milione e mezzo di anni fa.  Attraverso la musica e il corpo del genitore che la emette cantandola, il bambino si rilassa, si lascia andare. Perchè mentre canta anche la persona grande si rilassa e questo suo benessere passa al bambino.

Ogni paese ha il suo modo di accompagnare la nanna. Quando si parla di famiglie multiculturali, la musica diventa anche il primo momento in cui si presenta la propria cultura al piccolo, per questo è così facile che il ricordo delle nostre ninne nanne venga da lontano, dalla tradizione. Il musicologo Dan Rosenberg, interessato alla musica del Mondo,  ne ha catalogate e unite alcune, in questa raccolta The Rough Guide To World Lullabies ascoltarle diventa un bel viaggio per tutta la famiglia.

Hai dei dispiaceri? Fissa lo sguardo su un bambino che dorme e non è tormentato da nessuna preoccupazione, né turbato da pensieri: imparerai qualcosa da quell’innocenza e ti sentirai completamente sollevato.

François-René de Chateaubriand

La Ninna Nanna è un modo per comunicare con il bambino. Se cerchiamo negli arrangiamenti, vedremo che sono fatta in modo che il bambino possa rilassarsi nella loro dolcezza, perchè possano sentire l’amore dei genitori per lui. Nascono da tradizioni diverse, ma hanno spesso qualcosa di magico, come fossero tutte figlie di un solo incantesimo, quello che porta la pace del sonno. Nel sonno infine, si incontrano i sogni dei grandi e dei piccoli, un sonno che riposa, accoglie fino al nuovo giorno e alla prossima canzone.

 

Pollicino:  Famiglie in cerca di ninne nanne

L’Orco:  La paura di far male

L’arma segreta: Un respiro profondo e troviamo la ninna nanna giusta!

 

( E se ci sono dei problemi di sonno, parlatene con un professionista che possa accompagnarvi a trovare le migliori soluzioni per voi e i vostri piccoli)

Marzia Cikada
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