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Genitori che ricominciano da soli – Psicologia per Mamme e Papà Single – Pollicino era un grande
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Genitori che ricominciano da soli – Psicologia per Mamme e Papà Single

Tutti vogliono salvare la terra - nessuno vuole aiutare la mamma a lavare i piatti Patrick Jake O'Rourke

Sono moltissimi i genitori che crescono da soli i loro bambini. Madri e padri che si ritrovano soli e devono capire come riorganizzare la loro vita e riscoprire come rendere il più serena possibile la quotidianità.

Essere un genitore solo spesso è una scelta, spesso non lo è. Nessuna coppia si sceglie nell’attesa di lasciarsi, ma accade. Un dolore già molto forte, diventa ancora più complesso quando di parla di bambini. Se ci sono dei figli, la scelta della separazione diventa ancora più dolorosa, spesso viene procrastinata proprio pensando che sia un trauma troppo grande privare i propri figli della bellezza di crescere con entrambi i genitori. Non sempre, però, risulta la scelta migliore.

La scelta di restare insieme per i bambini spesso finisce con il nuocere proprio ai bambini.

I figli, che si vorrebbero proteggere, diventano testimoni di litigi, malessere, stanchezza, urla che potrebbero essere ben più traumatici della stessa separazione, se ben gestita.

Quando la scelta viene fatta, ecco che i genitori si ritrovano soli, in compagnia però di emozioni molto diverse tra loro. Per alcuni c’è la sensazione di liberazione, di leggerezza, di opportunità. Per molti altri è vivo il senso del fallimento, la paura di non riuscire, la delusione per le aspettative che si avevano, l’insicurezza per come ci si sente, insieme alla paura della solitudine. E, insieme a tutto questo, la consapevolezza di dover pensare ai propri figli.

Dopo il primo uragano emotivo, ecco che il genitore single è pronto, pur spaventato, alla sfida di crescere i bambini da solo.Prima cosa da avere chiaro: anche separati si rimane genitori a tutti gli effetti.

La separazione non rende meno mamma né meno papà. Rende solo necessario cambiare il proprio modo di vedersi, una riorganizzazione della propria vita, una speciale attenzione a se stessi e una particolare cura nell’ascoltare i propri bisogni.

Il cambiamento può risultare complesso e avere bisogno di tempo, ma non è impossibile. Anzi. Se inizialmente il dolore per la perdita dell’amore potrebbe risultare tremendo, la vera sfida inizia dopo, quando uscendo dal proprio malessere, si cominciano a prendere le redini della propria nuova situazione, facendo il punto delle priorità e delle aspettative tradite dagli eventi. Sarà necessario lavorare sulla rabbia che accompagna la rottura e la separazione, quando non si riesce a costruire una separazione positiva e in pieno accordo con chi prima era l’altra parte della mela.

Genitore Single allo Specchio

Un genitore single deve prima rimettere insieme i pezzi di se stesso, poi può trovare il positivo del cambiamento. Ognuno ha bisogno del suo tempo. Molto spesso sarò necessario lavorare sulla propria autostima, sui nuovi limiti, sui nuovi obiettivi e su come arrivare al meglio ad un buon risultato. Quando una mamma o un papà single si guardano allo specchio, subito possono essere presi dalla paura, quello che sta accadendo è complicato. Quello che si vede sulle prime è la tristezza di quello che si è costruito e ora non c’è più, relazioni in cui si è investito ma non hanno funzionato.

La sensazione di fallimento che può esserci va affrontata, facendo i conti con le proprie mancanze e la propria storia personale, per darle un nuovo significato, migliore.

Il cambiamento passa prima di tutto nell’accettare la nuova situazione, nella ricostruzione della propria autostima, nella cura con cui si accoglie il desiderio di ritrovarsi e in meglio.

Cominciando magari dalle piccole cose, per poi costruire al meglio la risposta a tutte le domande che sono esplose nella testa.

La prima cosa da fare sarà creare ordine laddove le emozioni, spesso spiacevoli, della separazione hanno fatto disordine. Non è male in questi casi prendere anche carta e penna per dare nuova forma e ordine ai pensieri prima e alle azioni poi.

Scrivere quello che si prova per elaborarlo nuovamente e poi passare a fare elenchi di azioni necessarie. Come riorganizzare la giornata, il lavoro, le mansioni in casa, la gestione pratica dei bambini? Tutto questo, messo nero su bianco, assume una nuova dimensione, diventa accessibile. Un punto alla volta, sarà bene quindi trovare la propria strategia per rispondere al meglio alla necessità.

Il genitore single deve imparare a respirare di nuovo, ad un nuovo ritmo, il suo. Sebbene vi siano libri e manuali, nessuna lettura potrà prendere il posto della propria esperienza, nessuno potrà sapere esattamente quello che serve se non il genitore stesso. Eventualmente in contatto con qualche serio professionista. Ma è bene che si riscopri o rinforzi la fiducia nelle proprie risorse, ascoltando le proprie personali necessità

Genitore Single e i suoi Bambini

Nei momenti di estremo dolore qualche genitore potrà avere la sensazione di aver trascurato i propri bambini. Può accadere ma è bene, se si nota qualcosa del genere, andare e parlarne con il bambino, di qualunque età questo sia. Certamente è bene che vengano messi al corrente di quanto sta accadendo, perchè possano capire e non sentirsi in colpa di quanto si muove intorno a loro.

E’ bene essere pronti anche a reazioni di rabbia e capire come gestirli nel migliore dei modi. Una cosa non deve mai essere dimenticata, meglio che le parole, i bambini imparano se stessi imitando e sentendo quello che hanno intorno. Un genitore tranquillo lo farà sentire contenuto e più al sicuro. Una mamma può anche essere triste, ma è bene che non si faccia assistere i piccoli a discussioni accese, a scatti di ira, a sfoghi contro chi non c’è più in casa.

I bambini devono vedere protetta l’immagine di entrambi i membri della coppia. Per questo è bene fare attenzione a non inserirli in dei giochi tra ex. Giochi che segnano i bambini e fanno molto male. Rispettando i confini tra le due figure, senza diventare arbitri o messaggeri, ma restando figli in un mondo nuovo da abitare.

I bambini danno molta più importanza a ciò che i genitori fanno, che a ciò che essi dicono. Marie von Ebner-Eschenbach

Molti genitori cercano di riempire l’assenza con doni e ricompense senza che si sia fatto nulla, i bambini non hanno bisogno di giocattoli nuovi, ma di presenza, ascolto e spiegazioni, per quanto possibili. Non di deve cercare il prendere il posto del genitore che non c’è, si spera che chi non vive con i bambini faccia comunque la propria parte, ma è bene trovare un equilibrio nuovo nel proprio personale modo di fare da mamma o papà. Un modo nuovo, diverso da prima, quando essere in due permetteva di avere un ruolo forse meglio definito in fatto di ruoli ed educazione (poliziotto buono e poliziotto cattivo) ma anche a volte faticoso perchè ormai rigido nel tempo. Adesso permessi, regole, vanno riviste, permettendosi anche di sentirsi un poco più liberi di essere stanchi. E’ possibile anche coinvolgere i bambini e renderli un poco più responsabili nelle faccende domestiche, secondo l’età e la capacità di ognuno. Le cose da fare sono di sicuro più di prima.

Se possibile la risorsa migliore è sempre la collaborazione con l’ex in modo che siano anche possibili fattori di forza a cui andare nel momento del bisogno. Ma non sempre questo è possibile, in caso di separazioni difficili, sarà bene che, anche nella pratica della gestione del bambino, ci sia un buon legame con il mondo esterno.

Genitore Single e il Mondo Esterno

Ma nessuna mamma e nessun papà sono particelle sole nel nulla con il loro bambino. E’ bene che siano loro i primi a saperlo. Molti vivono ancora con vergogna il fallimento dell’unione, faticano a chiedere aiuto perchè neppure riescono a dire i giro di essersi separati. Eppure è fondamentale costruire ancora più strettamente di prima la propria Rete di contatti, amici, familiari, eventuali professionisti.

Nessun genitore deve avere paura nel chiedere aiuto.
A partire dalla famiglia, se possibile, e poi agli amici cari e anche all’ex quando dovesse essere necessario. Nascono sempre più realtà legate al mondo dei genitori single, associazioni, gruppi, modi di impiegare il tempo libero (il poco concesso dalla frenesia delle settimane), per riprendere anche con la vita sociale, con o senza bimbi al seguito.

E’ bene avere qualcuno a cui fare affidamento, ricorrere se necessario anche ad una buona baby sitter se non si hanno altri aiuti, quando non si hanno altre possibilità.

Il mondo esterno deve essere un alleato che si riscopre e non qualcosa da cui nascondersi. Perchè la vita della mamma e del papà single ha bisogno anche di uno spazio suo, un pomeriggio in bici o in palestra, una chiacchierata con le amiche, il parrucchiere, un cinema che non sia solo di animazione. Per non dimenticarsi di essere persone adulte che stanno riorganizzandosi per imparare a godersi la nuova vita, tra il tempo per stare con i figli, il lavoro e le proprie umane necessità.


Pollicino:  Mamme e Papà che ce la fanno da soli

L’Orco: Restare incatenati alla rabbia e al dolore della separazione

L’arma segreta: Ricordarsi di essere un genitore e usare le proprie risorse per un nuovo equilibrio migliore per tutti.

Marzia Cikada
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