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E la chiamano ESTATE…voce del tempo PRESENTE – Pollicino era un grande
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E la chiamano ESTATE…voce del tempo PRESENTE

Nella profondità dell’inverno, ho imparato finalmente che dentro di me esiste un’estate invincibile.
Albert Camus

 

Quanta fatica abbiamo accumulato nella stagione fredda? Quanto dolore ancora ci è rimasto nelle ossa? Quante domande senza risposta e quanti progetti abbiamo dimenticato di avere, per rincorrere il tempo, per fare cose di cui poi un giorno ci dimenticheremo? L’Estate ha una energia liberatoria, può essere un momento da dedicare a quello che rischiamo di dimenticare. Quando siamo oberati di tutto, quello che rischiamo di dimenticare di più è noi stessi. Ma in queste giornate, le ultime, prima del nuovo autunno, possiamo riprendere i contatti con le nostre emozioni, i nostri progetti, i nostri amori e ricaricare le nostre batterie interiori affaticate. Possiamo. Iniziamo con il cancellare la parola fretta e la parola domani.
 
Viviamo oggi, 24 ore alla volta.
 

L’Estate è oggi – Tempo presente –

 

“Devi farlo entro…”, “Devo pensare a domani”…per qualche giorno evitiamo di fare troppo i seri. Lasciamo stare per un po’ la sorte infelice che ci hanno insegnato avere le cicale e invece proviamo a fare nulla, a cantare alla luna, a sentire il piacere di dedicarci a piccole cose apparentemente senza importanza. Eppure importanza ne hanno, un giorno, quello che ricorderemo della nostra vita, sarà pieno di quei piccoli momenti in cui abbiamo lasciato andare le prestazioni e le preoccupazioni e ci siamo dedicati ad essere semplicemente, quello che eravamo.
 
Stiamo nel presente. Respiriamo le possibilità che questo ci offre. Chi dedicandosi a respirare, chi a meditare, chi sprofondando nella lettura di quel libro che da mesi aspetta sullo scaffale, chi rifugiandosi in un lungo sonno all’ombra di un grande albero. Facciamo attenzione alle sensazioni presenti, rendiamole nostre fino in fondo.
 

 
Facciamo caso alle nostre attività, camminare, mangiare, lasciare che lo sguardo possa perdersi nell’orizzonte, giocare come non abbiamo avuto tempo di fare nel convulso inverno.
Apriamo uno spazio al desiderio. Ricerchiamo quelle parti creative di noi lasciate sopite in un angolo e diamogli voce.
 

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. Mark Twain

 

L’Estate è anche una lezione d’OZIO

 

Il mio è in invito a imparare l’ozio, come farmaco senza troppe controindicazioni alla malattia dell’iperattività vigente, come naturale cura alla fatica che ci ha portati ad un passo dal burn-out. Questa sindrome,  nasce dall’aver chiesto troppo a noi stessi, dall’esserci sottoposti a continui stress lavorativi, stiamo per cadere nella sua trappola quando proviamo quella sensazione di sentirsi bruciare (come suggerisce il termine inglese) da compiti e orari di lavoro che riducono in cenere le nostre energie, fisiche e psichiche. Non ci sentiamo più adatti a quello che facciamo, non più all’altezza, stanchi senza riposo. Prima che accada, stacchiamo la spina, tuffiamoci in un sano ozio. 
 

Il riposo non è ozio, sdraiarsi alcune volte sull'erba in una giornata d'estate ascoltando il mormorio dell'acqua, o fissando le nuvole fluttuare in cielo, non è quasi mai tempo sprecato. John Lubbock


 
L’ozio, nelle giuste misure, può essere molto saggio. Ci aiuta a riprendere il controllo di noi stessi, a vivere il presente, a capire quale direzione vogliamo davvero dare alla nostra vita. Ci ritroviamo a prenderci cura di quello che siamo.
Facendo ordine nelle nostre vite piene ma caotiche, riusciamo a trovare un modo nuovo per dare senso a tutto.
 

 

Senza dimenticare che il Mondo è Natura, è fuori

 

Siamo tutti carenti di vitamina D , perchè anche correre finiamo con il farlo in una palestra. L’Estate è il momento di dedicarci ad un tuffo nella natura, di saperci riprendere quella parte di noi che non sempre riesce a sentire che profumo ha un prato, che rumore fanno gli insetti che volano insieme sotto il sole, che suono vigoroso regala la corsa di un ruscello di montagna.
 
La natura aiuta a diminuire lo stress e ad entrare in comunione con il mondo fuori di noi, fino a che, passo dopo passo, siamo più in connessione con quello che proviamo dentro. Molte persone si dedicano a camminare, fare trekking, nuotare, fare immersioni in estate. Molte attività sportive, anche non necessariamente a ritmi da competizione, ci permettono di essere soli anche se siamo in gruppo. Una solitudine buona che ci aiuta a ritrovarci. Entriamo in contatto con il silenzio, con la colonna sonora della natura, riappropriandosi di un ritmo lento capace di mettere pace dentro. Un regalo al nostro equilibrio psicofisico, che ci rende più focalizzati, carichi, sereni.
 
La natura è un personal trainer di tutto rispetto.
 
E mentre si rientra in contatto con noi stessi, non è raro che ci si scopra innamorati di nuovo, della persona che abbiamo a fianco, risvegliando la passione comune, l’intimità appesantita dal quotidiano, come da qualcuno di nuovo, aprendoci a nuove esperienze, anche dopo lunghi inverni solitari.
 

 
Sono molte le coppie che entrano in crisi con l’estate, è vero,  ma anche molte quelle che possono riscoprirsi. Non poche nella pace della natura, inseguendo un obiettivo comune, come potrebbe essere la cima di una montagna, per ricordare che la vita di coppia è progettare continuamente qualcosa e farlo insieme.
 

Piccoli momenti dedicati. Libri e Lettura

 
Quindi dedichiamoci con passione a quello che poi sarà difficile trovare il tempo di fare. Regaliamoci piccole novità, anche solo per qualche minuto, oziamo, godiamoci il paesaggio, immergiamoci nella natura, riprendiamo a camminare invece di correre. E perchè no, saltiamo dentro una storia. Diamo un tempo alla lettura.
 
Era l’estate del 2015. Io riscoprivo la lettura. Avevo passato mesi e mesi cercando di inventarmi di nuovo la mia professione in un mondo nuovo ed allora sconosciuto, il Piemonte che ora è casa mia. Dopo decenni da lettrice erano anni che non leggevo se non tomi e tomi legati al mio lavoro. Ero talmente presa dal dovere verso la professione e dalla fatica di costruire tutto da capo, che mi ero dimenticata perchè leggessi. Poi un giorno decisi di oziare. Presi un libro che avevo comprato da tempo e lessi la prima pagina, poi la seconda. Lo finii in meno di un giorno. Alla fine, con un fuoco tutto nuovo dentro, mi ripetevo come un mantra “mai più senza libri”.  Da allora, non permetto più a nessuno, che poi significa principalmente a me, di tenermi lontana da una bella storia, da un momento di lettura. Il mio comodino è ricoperto di libri e ogni settimana qualcuno va via per lasciare posto al nuovo. Ma è in Estate che ci possiamo dedicare nel migliore di modi  a questo sano esercizio completo per anima e intelletto che è la lettura.
 

Uno dei benefici dell’estate era che ogni giorno avevamo più luce per leggere Jeanette Walls


 
Ecco quindi una lista di 50 libri selezionati da Wired, di cui ne ho letti solo tre e altri due sono sul cassetto, che potrebbe essere interessante per chi sta partendo adesso o ha finito le sue scorte di pagine e inchiostro.
 
La mia Estate? Comincia adesso. E spero di avere molto da raccontarvi a settembre, se non prima, su quello che avrò imparato dalle mie avventure.

Buona pausa, buon ozio, buona estate.

 

 

 

Marzia Cikada
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