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45 anni (2015) – Pollicino era un grande
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45 anni (2015)

So I smile and say:
“When a lovely flame dies
Smoke gets in your eyes”*

The Platters “Smoke gets in your Eyes”

*trad. Allora sorrido dicendo:“Quando la fiamma d’amore si spegne,tu hai del fumo negli occhi”.

“45 anni” è il tempo che una coppia ha passato insieme. 45 lunghi anni fatti di parole, incontri,discussioni, ricordi. Ma nessuno si senta al riparo dal dubbio e dalla fragilità, neanche dopo tanta unione.

La trama del film di Andrew Haigh sembra raccontarci proprio dell’impossibilità di sentirci mai al sicuro e dell’impossibilità di conoscere mai nessuno per intero.

Tratto da un racconto dello scrittore David Costantine (dal titolo “Another Country”), l’amore tra Kate (Charlotte Rampling) e  Geoff (Tom Courtenay), è una storia solida. Mentre sono in attesa di festeggiare i loro 45 anni insieme, a solo una settimana di distanza dai festeggiamenti, una notizia sconvolge il loro normale quotidiano. Viene ritrovato il corpo della precedente fidanzata di Geoff, Katia, la “sua” Katia, un corpo e un ricordo rimasti per anni imprigionati dal gelo e dal ghiaccio. Questa notizia porta con sé, non solo un momento di choc, ma travolge i pensieri di entrambi. Sin dall’inizio , “Ti avevo parlato di Katia?” chiede lui timido, lasciando capire quanto poco di quella sua vita fosse entrato nel suo matrimonio, la presenza di questo vecchio amore rende più complesse le giornate. Tornano a galla emozioni sopite, domande mai fatte (“L’avresti sposata?”), particolari di un prima che non è mai stato accolto nel loro presente lungo più di quaranta anni. La coppia si lascia avvolgere lentamente dalla tensione e dalle riflessioni sulle loro singole individualità, il tempo ne è cornice mentre i non detti, le bugie nascoste nelle dimenticanze si fanno strada giorno dopo giorno.

I dubbi dell’amore rendono fragili e non hanno età.

Questo ci dice questo poetico tenero film. Ma anche che per portare a compimento delle nostre scelte, capita che si decida (complici chi scegliamo intorno a noi) di non approfondire degli aspetti, di lasciare fuori dalla porta qualcosa, che potrebbe poi tornare a bussare, sfacciato dopo anni.

Due persone, attive nella loro comunità, intelligenti e capaci si trovano di colpo a fare i conti con il tempo che è passato. L’amore invecchiato, sicuro dei suoi 45 anni sarà capace di reggere, la scelta di stare insieme sarà confermata? I due si allontano, lui riprende qualche vecchia abitudine, si nasconde in soffitta a vedere vecchi filmini di lei, di una vita che a lei è estranea.

 Lei presto sentirà di non poter continuare a sentir parlare di lei, l’altra, quella che una morte improvvisa e tragica ha reso immortale, eternamente giovane mentre loro sono invecchiati, eternamente sorridente, per sempre presente nelle sue promesse, mentre loro hanno riempito una vita comune che gli è stata negata. E’ un tradimento nel quale lei sente di giocare il ruolo dell’amante, la fiducia si inclina e riempie prima di sorpresa ( lo stupore di chi scopre una parte dell’altro che non aveva mai davvero conosciuto o voluto conoscere) poi di rabbia.

Kate richiederà indietro la sua sicurezza a Geoff, gli chiederà di scegliere, gli dirà quello che vuole.

E lui ci sarà nel suo modo distante ma amorevole, tenero eppure irraggiungibile. Lui sarà dove lei lo vorrà, sceglierà le parole giuste, si scioglierà in lacrime come è bene sia (“Lo fanno tutti i mariti”, aveva predetto una loro amica) eppure fino all’ultimo sguardo di Kate non vi sono scelte rinnovate per questa donna (il suo è lo sguardo narrante attraverso cui partecipiamo alla storia). Con garbo, delicatamente, restiamo dubbiosi, ci allontaniamo da loro e dalla nostra incursione di spettatori nella loro intimità senza certezze.


Pollicino:  Il dubbio che in amore non ha età

L’Orco : La distanza nella comunicazione

L’arma segreta : La possibilità

 

Marzia Cikada
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