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La Bella Amicizia - l'amore senza ali che fa volare! - Pollicino era un grande
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La Bella Amicizia – l’amore senza ali che fa volare!

Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

The Big Kahuna

L’amicizia è amore senza le sue ali.

Lord Byron

 

Sono incline ad apprezzare la bellezza.
 

Poche cose sono belle come due giovani amiche che camminano per strada.

 
Le riconosci le amiche quando le vedi, perchè non si curano di te, come prima cosa, eppure nel loro essere sfacciate non c’è malizia ma l’impossibilità di non mostrare una felicità semplice, fatta del sapersi insieme. Hanno di solito un sorriso acceso che non sa neppure bene di cosa sta sorridendo e si tengono per mano o è come se lo facessero.  Le vedi e senti la loro forza, specie quando sono due ragazzine adolescenti. Non serve che te ne diano prova, basta guardarle un attimo e sai che potrebbero affrontare di tutto. Probabilmente lo stanno già facendo. I capelli lunghi, i capelli cortissimi, le braccia tatuate, le borsette firmate, lo zaino strappato, le scarpe da ginnastica o col tacco, possono avere mille forme le amiche, ma il potere è sempre lo stesso. Sa di coraggio e futuro.
 
Coraggio per affrontare il mondo.
 
Futuro che si vuole costruire insieme.
 

Non ho mai creduto meno potente l’amicizia dell’amore. Soprattutto a certe età.

 
Le ragazzine che scoprono insieme che è possibile esserci, che è possibile sognare, immaginarsi ma anche le donne adulte, che scoprono il potere di avere una compagna accanto capace di ascoltare e di tacere, capace di accompagnare e spingere avanti. Un amore totalizzante agli inizi, che esplode e trasforma tutto, e poi una certezza che sostiene, una stampella solida per i momenti tristi che la vita raramente evita di farci incontrare.
 

Costruire una buona amicizia costa fatica, non sempre è semplice e naturale, ci vuole impegno e dedicazione, capacità di non dare per scontato chi si vuole al proprio fianco, la forza di passare attraverso gli anni. Eppure una persona amica al fianco sarà sempre un giusto investimento.

 
Già dalle prime socializzazioni, i bambini imparano l’importanza dell’altro. L’estraneo che diventa parte della propria vita, che conosce il valore che si danno alle cose, ai giocattoli prima, alle emozioni poi, agli ideali e ai valori che ci costruiranno nel tempo. L’amicizia ci da la possibilità di mostrarci nel mondo delle relazioni, lontani dalle braccia sicure di un genitore, negoziando per un gioco, per inventare un comune passatempo. Si impara con gli amici a comprendere cosa abbiamo dentro. Esercitiamo l’empatia, la naturale capacità di condividere ed essere altruisti. L’amico è una palestra che rinforza l’identità. Ogni fase della vita ha i suoi amici. A volte sono gli stessi negli anni.
 
Aiuta a sentirsi visibili e amabili laddove, specie a certe età, è facile sentirsi invisibili e credere che il mondo adulto non è interessato alla propria esistenza, spesso sbagliando. Per gli adolescenti il gruppo dei pari è fondamentale. Il rapporto con qualcuno che comprenda, ascolti, accolga, critichi anche ma senza ferire, diventa necessario per scoprirsi e comprendersi.
 
Il rapporto esclusivo può cambiare, spesso non serve avere il/la migliore amico/a. Certamente, l’amicizia cambia nel corso della vita, perchè la vita cambia le amicizie. Eppure resta indelebile il ricordo di quella persona speciale che ha condiviso un pezzo della propria esistenza.
 
Non me ne abbia il lettore se parlo per lo più di amicizia al femminile in questo post, non reputo meno potente il legame tra ragazzi, non reputo nessun legame meno importante. Eppure nelle ragazze l’incontro è sovente la scoperta di un potere che non sempre si respira naturalmente intorno a sé.
 

Molte ragazze riescono a capirsi attraverso il filtro dell’amica, a vedersi riflesse una nell’altra.

 
Nel loro rapporto, spesso ai limiti del simbiotico, riescono a trovare una forza e un ascolto non sempre presente in famiglia, un ascolto privo di stereotipi che spinge ad avere una fiducia nel proprio futuro necessaria a crescere. Le amiche inventano un loro linguaggio, dei loro riti, modi comuni di fare e vestirsi, osano insieme quanto sole non sarebbero riuscite, si curano le rispettive ferite. Un sentimento che spesso, proprio per la sua unicità, si inclina poi sovente con l’inizio di una relazione sessuale-amorosa di una delle due  o di entrambe. Per preservare l’amicizia sarà allora necessario riscoprirsi uniche e superare la delusione data dallo scoprire il legame d’amicizia imperfetto e umano come tutto il resto della propria vita.

 


 
Quando si interrompe una relazione di amicizia di valore, è sempre doloroso. Il sentimento di abbandono è forte, perchè si era messo molto di sé stessi nella relazione e di colpo ci si sente deprivati.
 

L’amicizia ferisce e sono ferite che si portano dentro come delusioni amorose ma spesso con l’imbarazzo di sentirsi meno riconosciuti nel mostrare le proprie cicatrici.

 
Ma perdere un rapporto affettivo di amicizia non è meno doloroso di interrompere una relazione di coppia. Occorre darsi un tempo.
 
La capacità di farsi buoni amici va coltivata e non scade con l’età. Per altro, avere dei buoni amici aiuta anche la relazione di coppia. Evita che le persone si chiudano e investano di troppo la relazione amorosa, affaticandola o impoverendosi, restando autonomi e capaci di avere uno spazio individuale, così come uno sguardo altro sulla vita. Molte coppie imploderebbero se non avessero la possibilità di godere di buoni spazi fuori dalla coppia, insieme con gli amici.Non è valido per tutte le coppie, certamente, ma la necessità di sperimentarsi in relazioni amicali è indubbiamente una possibilità di crescita che rende la coppia più ricca delle esperienze delle sue parti.
 

L’amicizia ci insegna a sentire la protezione di un legame e insieme la libertà di essere.

 
L’amicizia non ha il potere di renderci felici ma scansa la paura di sentirsi sol*, la peggiore delle paure, quella che annienta.
 
Se ogni persona è responsabile della sua felicità e del suo progetto di vita, l’amicizia rinforza il senso di appartenenza a questo mondo, alla vita stessa e nel farlo sostiene l’autostima anche quando non  è troppo alta.
 
Inoltre, chi ha una buona rete sociale sopporta meglio il dolore. Ricerca di Katerina Johnson e Robin Dunbar (2016) per la University of Oxford, Department of Experimental Psychology. Cosa si è visto? Che avere più amici risulterebbe un fattore associabile ad una più alta tolleranza della soglia del dolore. Vengono prodotti livelli più alti di endorfine, reputate a fungere da analgesici.
 

Nella persona amica troviamo un aiuto per la nostra consapevolezza, uno specchio che ci fa notare i nostri difetti senza smettere di amarci, la saggezza che rende coraggiosi, uno stimolo a crescere sempre. Anche a ottant’anni.

 
L’amic* è l’abbraccio che ci consola permettendoci di non dimenticare la nostra parte bambina, di dargli sicurezza quando è ferita ma anche libertà al suo desiderio creativo di giocare la vita.

 


Pollicino: Chi non ha bisogno di un/a buon/a amico/a?

L’Orco: Isolarsi, non riuscire a far entrare una persona amica

L’arma segreta: Crescere nella relazione di amicizia, imparare a volare insieme. Tutta la vita.

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

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