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Ma che caldo fa? Psicologia ad Alta Temperatura – Pollicino era un grande
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Ma che caldo fa? Psicologia ad Alta Temperatura

Caldo e Luglio, due gemelli nati per far soffrire la gente.

Ed McBain

Fa caldo. E’ un dato. E come funzioniamo con il caldo? In molti si lamentano, la fantasia della vacanza incombe, la fatica si sente di più, le relazioni reagiscono diversamente.

Dal punto di vista psicologico sono molti i punti, permettetemi, “caldi” da analizzare.Perchè il caldo influisce sul corpo ma non solo.

Pollicino ne ha presi in rassegna alcuni:

L’ESTATE PORTA PIÙ’ AGGRESSIVITÀ

La cronaca estiva è spesso piena di atti violenti. Diventiamo pericolosi in Estate? Da una parte viene da dire che di certi, il caldo mettendo il nostro organismo a dura prova, fa salire il livello dello stress e questo ci rende meno diplomatici, tranquilli, più facili a scatti di ira. Ci viene in aiuto un articolo del Corriere di qualche anno fa, dove si parlava di vere e proprie ricerche realizzate dalle Università americane di Princeton e di Berkeley in ottica di riscaldamento globale. Si sono chiesti, in breve, visto l’aumento costante della temperatura, se questa può agire sul nostro comportamento. Ne risulta che abbiamo poco di cui essere tranquilli. Da tali studi risulta infatti, che più fa caldo più siamo violenti. Il lavoro è stato fatto mettendo in relazioni studi fatti anche in epoche storiche e geografiche diverse, avendo sempre lo stesso risultato, esiste un legame tra il caldo e la violenza, si tratta di fattori che facilitano l’aggravarsi di situazioni presenti e non motivo sufficiente di un comportamento pericoloso per gli altri. Viene da pensare che risulta sempre necessario risolvere i problemi, relazionali come politici, nel più breve tempo possibile, per evitare che si possano poi esacerbare e scoppiare violentemente, magari con l’aiuto di un raggio di sole.

L’ESTATE CI RENDE PIU’ FELICI O PIU’ DEPRESSI?

Prima di tutto abbiamo un corpo. E il corpo risponde agli accadimenti climatici in molti modi. Con il caldo si scaldano anche i nostri neurotrasmettitori. Il corpo deve mantenere la temperatura ideale o almeno più vicina all’ideale possibile. Questo avviene attraverso la Serotonina che come compiti controlla il nostro umore (non da sola) ma anche la termoregolazione del corpo. Sbalzi forti di temperatura, ci mettono un poco in tilt e bisogna darle il tempo di rimettersi in equilibrio. Il caldo, inoltre, porta con se noiose conseguenze, come anche il raffreddore o problemi di circolazione, quando non problemi legati al sistema nervoso. I nostri ritmi biologici, devono vedersela con il giorno e la notte, le temperature, il clima e altre variabili, queste investono tutti i valori e le funzioni organiche, la nostra fisiologia, il comportamento, il sonno e quindi l’umore. In genere, con il sole e le alte temperature, vendono accentuati i comportamenti maniacali ( sindromi bipolari), mentre i depressi lo sono meno. Sembrerebbe quindi si possa stare meglio, vivere un po’ di euforia estiva nei mesi caldi. Il sole, ci fa più felici.

Ma, allo stesso tempo, l’afa può generare anche ansia e trasformarsi in attacchi di panico in alcuni casi. Questo perchè il respiro di può fare affannoso e la testa può girare per il troppo caldo, con quello che segue se si vuole avere sempre il controllo del proprio corpo e quindi questi sintomi, insieme a diversi altri (battito del cuore, sudore etc) si leggono come pericolosi.

Si parla anche di Disturbo Affettivo Stagionale (DAS) di cui troviamo una spiegazione in questa intervista al Prof. Paolo Girardi, Ordinario di Psichiatria e Direttore U.O.C. di Psichiatria, Azienda Ospedaliera “Sant’Andrea”. Questo disturbo dell’umore è una forma meno grave di altri e risulta legato proprio al cambio delle stagioni. L’estate sembrerebbe essere il momento Up, positivo di questo disturbo, in quanto porta più facilmente ad uno stato di euforia o normalizza l’umore, mentre le stagioni fredde ( Inverno soprattutto ma anche Autunno) più facilmente sono costellate di episodi depressivi e sintomi collegati. Il DAS colpisce più facilmente bambini ed anziani ma difficilmente si raggiungono livelli di gravità alti.

COME SE LA PASSANO GLI ANZIANI?

Gli anziani, hanno bisogno di una trattazione a parte però. In loro si avvicendano non solo problemi fisici dovuti alle alte temperature ma il cambiamento di routine che spesso il caldo porta con sé, con i parenti che partono, poco da fare, stanchezza maggiore. In un articolo del 2010, la Dottoressa Paola Vinciguerra, psicologa e presidente Eurodap, dava indicazioni precise di come sulla popolazione più avanti con l’età possa manifestare disagio in un clima molto afoso, a causa di possibili aritmie e dell’ipertensione. Ma non si tratta di un disagio solo fisico, il dover stare al “riparo” dal caldo, impedisce di avere contatti con l’esterno e la solitudine si può fare dolorosa, con possibili ansia e depressione alla porta. Per questo sarebbe bene mantenere degli appuntamenti con volti noti e un po’ di movimento fisico, fosse anche presto al mattino.

Ricordo con un sorriso una visita a Roma in un Agosto particolarmente caldo. Una cospicua folla di anziani aveva letteralmente occupato il Centro Commerciale più vicino. Tavolini, panchine, erano diventati il loro Giardino e i locali chiusi per ferie erano pieni di facce rugose ma serene che si godevano il fresco dell’aria condizionata e avevano intanto ricreato un loro personale Centro di Incontro con gli altri. Utilissimo per non lasciarsi andare alla tristezza e al non far niente, nemico dello star bene a tutte le età.

E LE RELAZIONI COME REAGISCONO AL CALDO?

Il caldo esercita un effetto anche nelle relazioni affettive. I sentimenti, non per nulla, danno l’idea di calore e ce lo dimostra anche una ricerca canadese che aveva notato come si ricordasse un ambiente maggiormente caldo quando si era stati bene e freddo se ci si era sentiti messi da parte. Ma il caldo ci accompagna anche nella scelte delle persone che ci accompagnano nella stagione calda, diverse da quelle a cui ci avvicineremmo nel freddo. Quindi la temperatura lancia dei messaggi anche alla psiche.

Di certo, l’Estate, per chi vive una relazione è il momento della vacanza, che coincide anche con la possibilità di riscoprire il tempo insieme, l’intimità, di fare esperienze comuni nuove, di rimettere la coppia in uno stato di piacevole comunanza. Il Viaggio estivo, non per niente, è un buon termometro per la coppia, misurando la temperatura della coppia ci racconta anche se c’è ancora buona intesa o se l’inverno ha allontanato le persone e i progetti e c’è bisogno di rifare il punto per riprendere il cammino comune. La sessualità gioca un ruolo importante in estate, perchè coincidendo con la vacanza, può far riscoprire giochi dimenticati o portare a inventarne di nuovi. Ancora, in vacanza si potrebbe riuscire a dedicare del tempo a ravvivare la routine anche solo con piccole attenzione alle esigenze dell’altra/o, aiutati da una atmosfera senza le rigide regole dettate dall’orologio. Anche ritrovare il tempo di un abbraccio al mattino può rimettere in moto un discorso sospeso o messo da parte, riscoprendo il piacere di un maggiore contatto, magari dopo un inverno in cui “ci si è mancati“. La dimensione viaggio acuisce molti aspetti della vita di coppia.

Per questo in vacanza molte coppia scoprono molto sul loro modo di amarsi, tornando a casa a volte felici, a volte in crisi, a volte separatamente. In questo caso non è solo il clima però a fare il suo gioco, ma anche il tempo che ci si riesce finalmente a dedicare per essere coppia senza i tempi scanditi dal lavoro e dalla famiglia. Sarà bene quindi fare attenzione a quale tipo di vacanza si sceglie di adottare per il bene della propria coppia.


Pollicino: Gli abitanti dell’Estate

L’Orco : Il caldo che destabilizza

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Marzia Cikada
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