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Chi ti irriterà oggi? Cosa ci insegnano le persone irritanti - Pollicino era un grande
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Chi ti irriterà oggi? Cosa ci insegnano le persone irritanti

Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell’irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull’essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell’essere e subirebbe un grande danno.
Socrate

 

Dimmi con chi non vai e ti dirò chi sei!

 

In quanti modi vi irritate e per chi? Ogni persona ha delle debolezze, delle qualità e sente irritazione per un certo tipo di persona, talvolta più tipi. Questo ci spinge a non esserci in certi gruppi per evitarle, oppure ci fa partecipare poco in una situazione in cui è presente quella tal persona che… eppure…

 

Dal nostro fastidio, come da uno specchio deformante, possiamo intravedere chi siamo noi.

 

La nostra relazione con gli altri ci porta, inevitabilmente, a entrare in contatto con noi stessi attraverso l’altro. Allo stesso modo per cui ci attrae quanto troviamo simile o in armonia con il nostro essere, così ci irrita quanto è difforme, quel tipo di persona che ci innervosisce per un modo di fare o dire, Eppure sono incontri/scontri ricchi di spunti per la nostra crescita personali, proprio quelli con chi non ci piace.

 

Niente mi esaspera di più come le persone che parlano senza sosta di se stesse.
Philippe Bouvard

Quello che non ti piace ha molto a che vedere con te.

 

 

Quell* proprio non lo sopporto! “ cosa significa? Che tocca delle corde molto intimamente nostre per contrario. Non dico le persone che non ci piacciono, ma quelle che ci creano quella serie di reazioni, emotive e corporee, che ci spingono a evitarle, criticarle, abbandonare i gruppi comuni, smettere di guardare una serie tv dove quel personaggio è proprio così, come non ci piace. 

Potremmo scoprire che quello che ci è insopportabile si avvicina molto alla nostra qualità migliore o almeno a una sua distorsione. Per questo, come prima cosa, carta e penna e definite cosa vi irrita, nelle persone che vi irritano! 

Daniel Ofman, fondatore di Core Quality, agenzia internazionale che si occupa di sviluppo organizzativo, ha lavorato ad un vero e proprio modello che si occupa di definire in maniera costruttiva il nostro rapporto con quello che ci infastidisce dell’altro. Definendo uno schema a 4 tappe, Ofman parte dalle personali qualità che ci si riconosce, e riporta che, se esagerate, possono diventare trappole. Se da una parte abbiamo le trappole, cioè cosa succede se siamo troppo…., all’opposto abbiamo il contrario della nostra qualità, cioè quanto solitamente ci irrita. La sfida positiva è nel mezzo, integrando quello che ci manca, senza rendere la nostra qualità una trappola.

Esempio? Sei una persona super organizzata, il vestito giusto per tutto, determinata e capace. La tua agenda è perfetta. Solo che,  se esageri la tua trappola è che rischi di diventare troppo rigida e non ti godi il piacere della flessibilità, della creatività delle cose fatte all’ultimo momento. Molto probabilmente ti rende nervos* chi si perde i pezzi, arriva tardi, ha la scrivania un casino e prende appunti in maniera confusa su foglietti che volano in giro per la stanza. Potresti imparare qualcosa da questa persona? Certamente. L’integrazione di una parte di leggerezza e spontaneità, laddove tutto è programma e scadenze, non può che renderti migliore. Proviamo?

 

 

Se hai segnato i tipi che ti irritano, ecco qualcuno dei più comuni. C’è quello che non fa per te? Come può esserti di aiuto?

 

Senza confini – Gli invasori della zona di comfort

Chi sono? Quelli che toccano quando parlano. Quelli che ti vedono per la prima volta e sembrano i tuoi migliori amici, solo che i tuoi migliori amici a mala pena ti stringono la mano e loro ti abbracciano, pacche sulla spalla e tanti sorrisi. Sono persone senza confini che entrano nel tuo spazio vitale, ti inondano di domande, ti baciano sempre e sei sempre il loro tesorino. Cercano la tua approvazione a forza di parole carine e disponibilità. Ci sono anche quando non li vorresti per niente.

Ti irritano? La distanza è per te importante, vero? Ti muovi come un gatto, con circospezione, in punta dei piedi. Non sai non fare attenzione. Il tuo modo di fare è prudente specie nelle relazioni, ti sveli molto lentamente. La tua modalità sobria, potrebbe diventare esageratamente attenta e tenere le persone a distanza. I confini sono importanti, ma bisogna capire bene cosa si tiene fuori, oltre a quanto teniamo dentro. Chi invade può essere cacciato o invitato a suonare il campanello, cercando di comprendere il bello che porta con sé.

Suggerimento. Se troppa distanza rischia di lasciare fuori situazioni belle è bene rendere visibili necessari limiti, fisici e non solo, intorno e dentro la relazione. Nell’approcciare gli invasori, cerca di comprendere se possono diventare almeno dei vicini di casa. Potrebbero aiutarti a mettere un po’ più di spontaneità nel tuo modo di fare, anche se per te all’inizio può significare allenarla. Spesso gli invasori hanno una eccessiva sensibilità, un bisogno di contatto che li rassicura, magari potrebbero imparare da te qualche attenzione in più verso il rispetto dei territori altrui.

 

Il re o la regina Sole, tutto gira intorno a loro. 

Chi sono? Quelli che monologhi infiniti, sempre pronti a raccontarsi come salvatori della patria, narcisi in cerca di attenzione. Si prendono tutti gli sguardi, puntano i riflettori su se stessi, hanno sempre qualcosa da dire.  

Ti irrita? Probabilmente il tuo modo di fare lascia troppo spazio agli altri, ti metti in un angolo in maniera troppo facile. Sebbene l’umiltà e la discrezione sono risorse fantastiche, talvolta non è male godere del giusto e pur misurato momento di gloria o anche solo di farsi ascoltare in una festa mentre si racconta un proprio successo. Nessuno dovrebbe stare in un angolo. Specie se ha cose interessanti da condividere. 

Suggerimento. Pensa alla possibilità di prendere il tuo spazio sul palco. Nei Re e nelle Regine Sole apprezza la passione  e la forte energia, carica di entusiasmo, con cui affrontano la vita. Anche se sono certamente troppo presi dai loro bisogni, dalla maniera che hanno di mettersi al centro del mondo, puoi prendere spunto per creare la tua modalità. 

 

Lamento e vittimismo

Chi sono? Quelli che sono le vittime, sempre. Eternamente non compresi, non valorizzati abbastanza, che i colleghi fanno meno e non si accorgono del loro potenziale, che il mondo è contro di loro, che fanno di tutto ma non si sentono mai compresi e apprezzati. Interpretano il mondo come un posto terribile per loro, anime belle.

Ti irrita? La passività è qualcosa che vi uccide.  La tua modalità è determinata , magari anche troppo direttiva in alcuni casi. Quello che proprio non sopporti è la sabbia mobile del lamento, che immobilizza e ti lascia addosso un senso di fastidio da cui scappare. 

Suggerimento. Persone così, possono essere una occasione per provare  a diventare più paziente. Senza colludere con il vittimismo, potresti imparare la bellezza dell’attesa e sentire l’accettazione di quando non potete fare molto altro. Le persone vittima sono egocentriche e facilmente, il loro lamento serve per manipolare la realtà. Sapendo questo, puoi aggirare il loro bisogno psicologico di attenzione e risposte. 

 

Dai retta a me! La critica è servita

Chi sono? Quelli che non ce la fanno proprio a non criticare, perché in fondo loro ne sanno di più e te lo vogliono far capire. Nulla è fatta bene come avrebbero potuta farla loro. La leggerezza è bandita e l’ossessione per il particolare diventa il centro delle loro discussione, spiegazioni, lezioni magistralis. Manifestano una certa propensione a sentirsi i migliori del mondo – sempre in cerca di qualcuno a cui mostrare quanto ne sanno di tutto, facilmente fanno invasione di campo nel mondo e nelle professioni degli altri perché, in fondo, loro ne sanno di più!

Ti irrita? La tua è forse una indole entusiasta e ottimista e proprio non riesce a comprendere e accettare il negativismo. Peccato che rischiate una certa superficialità, se si esagera e mancate di realtà in alcuni momenti. Con conseguenze non sempre positive. Potresti apprendere molto di utile da una maggiore aderenza al mondo reale, certamente, senza esagerare. Non sacrificare la positività al suo contrario ma cercare di esercitare maggiormente un pensiero critico e realista.  Inoltre, sarai mica un po’ troppo modest*? Se giochi al ribasso, a mostrarti meno di quello che sei, allora chi si mostra sempre per più di quello che è, ecco che ti evoca irritazione. E non poca.

Suggerimento. Uno sguardo critico, talvolta, può indicare aspetti da perfezionare, qualità nascoste altrimenti non viste. Ma, se non riuscite a disinnescare la fatica di stare accanto a questo genere di persone,  è bene allontanarsi. Se si riesce a trovare una via di mezzo, positivo e negativo insieme possono creare equilibrio. Realtà e sogno sono amanti perfetti. Inoltre, se imparate a farvi qualche complimento, avendo fiducia in voi stessi, disinnescate il fastidio di chi sale sempre su un pulpito.

 

Non ce la posso fare! Ritardatari e inaffidabili 

Chi sono? Quelli che arrivano tardi, se arrivano, che si dimenticano quella cosa importante per cui vi siete visti, che perdono continuamente qualcosa, che non ci sono mai con la testa, che non sanno dove hanno parcheggiato e arrivano che l’aereo è appena partito. 

Ti irrita? La tua precisione e capacità organizzativa ti rende gli inaffidabili insopportabili. Tu sei consapevole delle regole, vivi in costante presenza e lucidità e rischi, piuttosto di esagerare, diventando una persona rigida. Nell’incontro con queste persone puoi guadagnare molto, se ti permetti di imparare o coltivare la capacità di tollerare altro da te e gustare, talvolta, il piacere  della flessibilità, di fare spallucce, di sovvertire qualche regola. Puoi assaporare il gusto di lasciare andare qualche responsabilità e scoprire che può essere dolce. 

Suggerimento. La paura di non essere all’altezza, di non reggere le responsabilità rende gli inaffidabili spaventati da quelli come te ma anche attratti. Cerca di essere morbid* nell’incontrarle e  accompagnale a comprendere la concretezza di certe modalità. Lo scambio vi renderebbe certo entrambi più persone più serene.  

 

Quello che ci provoca irritazione ci aiuta a comprendere noi stessi e gli altri

Il risentimento altro non è che una forma di invidia esasperata dall’umiliazione.
Friedrich Nietzsche

Alla fine quello che resta è sempre il nostro essere imperfetti e, per questo stesso, continuamente perfettibili. Senza arrivare mai. Accettarci per quello che siamo, ci offre la possibilità di essere in equilibrio con noi stessi e quindi, di accogliere meglio gli altri. Possiamo accettare gli altri,  sono persone imperfette come noi, prese da trappole come noi.

 

La ricerca dell’equilibrio è la vera sfida sempre


 

Pollicino:  Tutte le nostre irritazioni

L’Orco : Non comprendere che siamo tutti a rischio di trappole 

L’arma segreta : La ricerca dell’equilibrio e allontanarci, perché no, in alcuni casi. 

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

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