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Feel Good - serie tv - Netflix - Pollicino era un grande
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Feel Good – serie tv – Netflix

L’amore più forte è quello capace di mostrare la propria fragilità.

Paulo Coelho

Non c’è niente di più comico dell’infelicità
Samuel Beckett

Finalmente, negli ultimi mesi, molte serie – alcune davvero molto belle (Pose, Euphoria) ci stanno raccontando una storia, che parla di come, le tematiche LGBT+ non siamo più così rare nello schermo, come non lo sono nella vita. Ecco quindi, che, tra le serie che Netflix sta proponendo un questo periodo, abbiamo Feel Good.

 

Storia d’amore al femminile, unisce il tema della tossicodipendenza al mondo della comicità stand-up.

 

Si tratta di un misto tra drama e comedy, che mette insieme elementi diversi partendo da una storia in buona parte autobiografica. E’ la storia della scrittrice Mae Martin, che da il nome e interpreta la protagonista, una ex tossicodipendente, o quasi, che cerca di costruire la sua reputazione nel mondo della commedia, come comica di stand-up.

 

Mae è particolarmente sveglia, viva, incasinata. Omosessuale, non le è facile stare nelle relazioni affettive, la sua insicurezza nasconde paura di soffrire, paura della vita stessa e di quello che lei sente di essere.

 

Giovane e alla ricerca di un significato profondo per la sua vita, vive il suo amore per George (Charlotte Ritchie) in maniera intensa, tal volta oltre lo stesso buon senso. Il loro legame è complicato, George prima di Mae ha amato solo ragazzi e questo, all’inizio, è il suo primo amore lesbico. Non sarà facile per lei da accogliere subito, illustrando i meccanismi sociali che scattano nel presentare al mondo la propria storia d’amore lesbica. Specie nel confronto con gli amici di sempre.

 

Feel Good ci parla di quanto la vita a volte sia strana e di come si possa imparare a sorridere.

 

Un mix di sessualità, dipendenza, comicità. Intorno alle due ragazze e al loro amore, la mamma di Mae (l’attrice Lisa Kudrow) è uno dei personaggi più interessanti, perché ci fa comprendere parte delle reazioni di Mae, in relazione con questa madre presente ma a modo suo, superficiale e capace con leggerezza di “scaricare” la figlia nelle difficoltà.

 

Mae e George si scontrano con le difficoltà di molte storie romantiche. Il loro stare insieme è coinvolgente, tenero ma spesso infantile. La loro storia è romantica, ci provano, ma fanno fatica a stare davvero insieme serenamente. L’altra relazione che vive Mae è quella con le droghe.

 

La personalità di Mae, la porta a sostituire una dipendenza con una nuova dipendenza, trasformando l’amore per George in un legame dai risvolto tossici.

 

Nella loro coppia Mae diventa dipendente, lasciando alcune fragilità in balia di emozioni dure e della sua vena autodistruttiva. Non è facile per le due donne intrecciare l’amore che provano con la serenità e la responsabilità del sentimento che le lega.

 

La vera risposta è che non esiste un amore che possa curarci se non è amore per noi stess*

 

La piccola serie tv Netflix – Feel Good segna solo 6 puntate – porta a sorridere, i caratteri delle protagoniste son divertenti e allo stesso tempo teneri, si sente nella loro fatica la ricerca di un equilibrio che è la stessa che viviamo tutt*. Come spiega molto chiaramente la stessa Mae Martin:

 

“We tried to  make a show that’s funny, heartbreaking, and occasionally completely bizarre, because that’s what life is like.”

[trad. del blog – Abbiamo provato a creare uno show che fosse divertente, spacca-cuore e occasionalmente completamente strano, perché la vita è proprio così.]

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

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