Privacy Policy
Top
Tradire. Riflessioni sull'infedeltà - Pollicino era un grande
fade
15115
post-template-default,single,single-post,postid-15115,single-format-standard,cookies-not-set,eltd-core-1.1,flow-ver-1.3.5,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0,vc_responsive

Tradire. Riflessioni sull’infedeltà

Da una statistica è risultato che il 50% degli italiani ha una relazione extraconiugale. Sai cosa significa? Che, se non sei tu, è tua moglie!
Daniele Luttazzi
 
Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista.
Zygmunt Bauman

 
Ami la persona che hai accanto. Ne sei cert*. Hai scelto di vivere la vita insieme. Fate le vacanze insieme. Ordinate insieme al ristorante. Avete dei figli. Sognate di avere dei figli. Avete deciso, insieme, che avere dei figli non vi interessa. Correte al mattino insieme. Vi telefonate spesso perché vivete lontano e vi mancate. Non potete pensare che la vostra storia possa rompersi, finire, neppure incrinarsi. Eppure nella coppia un tradimento c’è o c’è stato. Come è potuto accadere?
 

In quanti modi hai tradito? Perché le sfaccettature dell’infedeltà sono molteplici e mutevoli.

 
Prima di tutto, cosa significa tradire per te? Avere un rapporto sessuale con qualcuno che non sia la tua o il tuo partner? Questa potrebbe essere la definizione classica. Nulla da dire. Ma si tradisce in moltissimi modi e non sempre occorre fare sesso. Si tradisce con uno sguardo, iscrivendosi ad una App di appuntamenti, scambiando messaggi, giocando con le proprie fantasie erotiche (e non nel rapporto di coppia). Le forme di adulterio sono moltissime. E non sempre c’entra il corpo.
 

Siamo abituati a pensare che il corpo sia il campo di battaglia del tradimento ma ci sono modi sottili e dolorosi di essere infedeli. La disattenzione, la trascuratezza, il dimenticare cosa rende felice la persona accanto a voi. Queste sono solo alcune delle ferite alla fiducia di coppia, infedeltà non meno dolorose

 
Sono tradimenti, spesso quotidiani, a cui non diamo peso ma feriscono molto più di certe scappatelle che lasciano poco. Segnano dentro, ricordano mancanze e fragilità passate e rendono la coppia vulnerabile. Tradita da se stessa. Quindi capiamoci quando parliamo di tradire. Non lasciamo in un angolo il maltrattamento che talvolta le coppie si offrono ogni giorno. Senza il tempo di capire come aiutarsi, come starsi vicin*. L’aggressività che segna la comunicazione, il non salvaguardare il tempo per fare qualcosa insieme, le parole urlate quando si potrebbe sussurrarle.
 

Crediamo che tradire sia una azione sessuale, ma prima di quella, con quella e intorno a quella ci son mille piccoli momenti su cui riflettere per chiederci come sta la nostra coppia. Come la stiamo nutrendo.

 
Il tradimento, in ogni caso, non è una invenzione dell’ultima ora. Non esiste da quando abbiamo Tinder o Grindr o Hinge o Happn o mille altre applicazioni e siti di incontri possibili. Non nasce da quando ci sono i Social.Eventualmente, i Social aiutano e semplificano un accadimento. La prima infedeltà è nata nella prima coppia, da quando la prima relazione amorosa ha unito  due persone, da quando la Terra vede l’uomo e la donna come suoi inquilini. Certamente, sono cambiate le ragioni per cui viene osteggiata. Che storicamente erano (e in parte sono) ragioni economiche o di eredità e, in passato, il bisogno di avere la certezza della paternità della prole (perché tutti ci ricordiamo del detto latino pater incertus mater semper certa est) . Il tabù sul tradimento era quindi per lo più ad una direzione, la donna non poteva permetterselo.
 
Con il tempo sono cambiate le motivazioni ma ancora oggi, purtroppo, si gioca a banalizzare le differenze, dando per scontato che un uomo senta naturale il richiamo di altre donne, senza parlare del pregiudizio di promiscuità nelle coppia omosessuali – per cui nelle unioni civili non esiste neppure il vincolo della fedeltà. E le donne? Se tradiscono lo fanno per bisogno di intimità o perché sono innamorate. Ebbene, è tempo di farla finita.
 

Perché ci spaventa così tanto il tradimento? Perché monca il nostro senso di fiducia, non solo nella coppia, in noi stess*

 
Le coppie spesso hanno costruito la loro identità individuale appoggiandola o sostenendola con la loro identità di coppia. La connessione che hanno con la persona amata si basa sulla sicurezza di averla, nella relazione sentono un margine alle proprie incertezze, una forza contro la paura della solitudine. La coppia diventa fonte di fiducia nella vita stessa. Una pietra angolare su cui si erige la nostra casa. Vederla barcollare è doloroso, terribile, traumatico come il crollo di tutto quello che siamo. Un vero terremoto emotivo che non è mai senza effetti e conseguenze. Scoprire di non essere unic*  segna la fine – o la seria messa in discussione – della fiducia nel legame.
 
Solo che, talvolta, l’immagine che abbiamo costruito in coppia potrebbe sbattere contro quello che diventiamo con il tempo e non essere più adatta a far stare bene. Chiedersi cosa siamo oggi e scoprirci diversi da un anno fa, non è tradimento. E’ la vita che scorre. Scegliere di far finta di niente è un doppio tradimento  – a se stess* e alla coppia – che apre le porte ad altre infedeltà. Mentre la coppia, può cambiare. E se non potesse farlo, forse quella coppia non è più adatta a farci star bene.
 
Eppure questo discorso fa paura e  poche persone riescono a mettere in discussione la sicurezza della coppia per salvarla. Mettendosi, di fatto, a disposizione di pensieri e azioni che vanno in altre direzioni.

E comunque, tradire, non è sempre e solo legato alla propria coppia.
 

Non è sempre e solo per qualcosa che manca o non funziona nella coppia.

 
Chi tradisce non sempre lo fa per segnalare una mancanza, per aiutare la coppia a cambiare. Anche se in moltissimi casi siamo in questa cornice. Certamente sono molte le storie che ci raccontano qualcosa di simile.
 

In terapia sono moltissime le narrazioni in cui il tradimento arriva come estremo richiamo di aiuto, perché qualcosa cambi. Ma solo perché già troppo è cambiato.

 
Un gioco d’azzardo dove si preferisce rischiare di perdere tutto che vivere ancora nel dolore di una coppia che non funziona. E allora i discorsi da fare sono molti e spesso la coppia riesce a cambiare, a ritrovarsi.
 

Tradire, però, significa anche molto altro e, come sempre, semplificare non è mai la strada per la comprensione.

 
Tradire è bisogno di sentire il desiderio, la ricerca di novità, la voglia di provare un sesso “nuovo” anche se quello che si fa in coppia è piacevole e soddisfacente. E’ una ricerca di significato in fasi della vita in cui, nonostante la coppia possa anche funzionare, si cerca di dare un senso a se stess*. Non sempre la scappatella o la relazione extra è una soluzione ma sono tentativi di sentirsi viv*.
 
Tradire è seguire il proprio istinto di vita, magari dopo eventi dolorosi. Dopo un trauma, un lutto, un incidente o anche solo dopo aver sentito, di colpo, il tempo che passa. Per alcune persone il tradimento è un tentare di fermare il tempo prima di rendersi consapevoli di non poterlo fare e di iniziare ad abitarlo nel migliore dei modi.
 

 

Una relazione infedele o una avventura sessuale è sempre la fine della coppia?

 
No. Dipende. Da cosa? Dalla coppia.

Se da tanti punti di vista l’infedeltà è naturale, il voler restare nella propria coppia “ufficiale” è, in molti casi, il bisogno reale. Sarà compito della coppia e, in alcuni casi, di chi l’accompagnerà in questo cammino, comprendere se esiste una strada comune e se il loro legame può fare spazio a quanto accaduto. Passando per i sensi di colpa, in entrambe le direzioni, e il tempo. Sapendo che è sempre doloroso e la ferita alla fiducia è difficile da risanare, ma non impossibile. Dipende da storia a storia.
 

Ma la monogamia, di per sé, non è una forma di amore.

 
Scegliere di avere un/a solo/a partner è una forma scelta ma non è di per sè amore. Si sceglie la monogamia non solo verso la propria coppia ma verso il mondo costruito attraverso la coppia. Diventa una immagine di noi e questo ci priva di altre immagini, di altre parti. Necessariamente, come in ogni scelta. La monogamia è una scelta, in buona parte culturale. Una promessa oggi più faticosa da mantenere. Perché la lentezza di un rapporto solido è contro corrente in un mondo veloce. Viviamo nel tempo della soddisfazione di desideri veloci, nell’impossibilità di stare contro il continuo bisogno di sentire, fare altro, andare avanti, sempre di più, sempre di più. Eppure molte coppie riescono a vivere con piacere l’armonia lenta della fedeltà alla propria unione.
 

Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla.
Erri de Luca

 
Facciamo i conti con la palese verità che, anche la relazione “perfetta” non può dare tutto quello che ci fa felici. Ed ecco che può farsi strada, anche solo per un attimo, un pensiero infedele. Ascoltiamolo prima di chiuderlo in cantina. Potrebbe servire a comprendere cosa stiamo vivendo e non è necessariamente una tragedia, se riusciamo a dargli un significato dentro e fuori di noi.
 

Gli amori di lunga data sono una dichiarazione di lentezza e viviamo in tempi strozzati dalla necessità di essere veloci.

 
Le infedeltà, in tutte le loro nuances, aprono nuove possibilità per trasformare quello che si è vissuto in un nuovo modo di essere coppia. In una realtà nuova per entramb*. Accogliere le infedeltà, pensate, giocate, vissute, cambia la relazione, la connessione tra le due persone. Rinnova il legame per renderlo più forte. Più resiliente. D’altronde,  sovente, la paura è un eccitante naturale e la paura di perdersi porta con sé molti significati rinnovatori.
 

Bisogna fare spazio per il  dolore e il rimorso, ingredienti importanti di una nuova attenzione alla coppia – o a sé stessi –  fondamentale per riscoprirsi e  riprendersi il senso di sé. Insieme o da soli.

 
Sono molte le domande che accompagnano il recupero di una coppia dopo un tradimento scoperto o dichiarato. Sarà bene scoprire cosa ha raccontato quanto avvenuto, che senso ha portato con sé e non solo le domande che arrivano per prime, quelle sul dove, quante volte, come etc.

Capire cosa si è provato e cosa è significato il tradimento diventa una strada maestra per la nuova storia.
 

Perché possiamo sempre tradire la nostra coppia con la nostra coppia, sempre noi, ma meglio. Lasciando dietro di noi, quanto non ci serve più- Riscoprirci capaci di amore insieme, sempre in maniera diversa, sempre restando noi stessi.

 


Pollicino:  Chi tradisce e si chiede come sia potuto accadere

L’Orco : Non ascoltare e ascoltarsi

L’arma segreta : Rinnovare sempre il proprio legame amoroso

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

Commenti

Sorry, the comment form is closed at this time.