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Come ti Intervisto un Pollicino: Veronica Barsotti, blogger e scrittrice – Pollicino era un grande
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Come ti Intervisto un Pollicino: Veronica Barsotti, blogger e scrittrice

Pollicino lo sa. Diventare se stessi non è sempre facile, spesso è una trasformazione impegnativa, accompagnata anche da lacrime e fatica ma, se ci diamo da fare il giusto e siamo un po’ fortunati,soprattutto da una buona dose di amore e sorrisi. Ecco perché ci teneva a raccontarvi Veronica, la scrittrice, attraverso il personaggio di Arianna, la donna che voleva essere bionda del suo primo libro.

Veronica Barsotti se la conosci, ti affezioni. Certo chi scrive questo post è di parte, ldal momento che lavoriamo insieme ad un progetto di Scrittura Autobiografica da anni, ma seppure così non fosse, di certo scrivere questa intervista e raccogliere le risposte di Veronica sarebbe stato comunque un piacere.

Creatrice del Blog “Fuori Logo” ma non solo, docente, ma non solo, mamma e compagna, ma non solo, Veronica è molte cose e riesce a farle tutte sorridendo, se necessario anche arrancando,  è pur sempre umana, ma alla fine riesce.

Il suo modo ironico ha fatto avvicinare molte persone al suo blog e da lì il passaggio a scrivere un libro è stato breve. Il suo “Volevo essere bionda” (2017) parla di Arianna, madre di due bambini, separata da un uomo particolarmente in gamba e in crisi con la sua compagna, con un occhio curioso e spaventato, ma ben aperto, verso un, forse, nuovo amore. “Volevo essere bionda” ci racconta di come sia possibile rendersi conto da grandi del proprio orientamento sessuale, di come sia possibile diventare chi si è e amare chi si ama, rivoluzionando la propria vita per potersi dare ascolto, tra le complicazioni del caso e i giochi del destino. Ma ci racconta anche di come la vita sia pur sempre meritevole di una occasione. Di come per una mamma essere moderna non significa essere meno legata ai propri figli e di come tutto può prendere sempre una nuova piega (se non un nuovo colore di capelli), a volte persino in positivo!


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Quando hai cominciato a scrivere e come mai hai continuato?


Ho iniziato a scrivere alle elementari, un po’ come tutti. Rimanevo incantata nel seguire lettere e parole che si componevano come per magia sulla carta. E leggevo. Leggevo molto. Leggevo tutto. E molto tempo prima di aver imparato a scrivere. Dalle insegne alla composizione dei detersivi e gli ingredienti dei biscotti. E i libri. Di tutti i generi e per tutte le età. Da che ho memoria, la mia coperta di Linus sono i quaderni. Ne ho sempre in borsa almeno uno, anche se non sono mai metodica e finisco per mischiare appunti di lavoro, suggestioni poetiche, idee e lista delle spesa o delle cose da fare. Negli ultimi anni, invece, la scrittura è diventata il mio lavoro. Sia quella di contenuti digitali, come Copy Writer, Web Writer, Blogger e Social Media Strategist, poi di nuovo la carta, con i corsi di Scrittura Autobiografica e adesso la pubblicazione del mio primo romanzo autobiografico “Volevo essere bionda” edito da Do It Human Editori.

 

2Come mai un romanzo e, domanda necessaria, è un libro dove di parla di te?

 

Mi preme chiarire un errore piuttosto diffuso: il romanzo autobiografico è molto diverso da un’autobiografia. Non è la mia vita, ma una romanzo che si è nutrito della mia vita e della mia esperienza ma poi è cresciuto in modo indipendente. Scriverlo mi ha permesso di rendere fluidi dei ricordi anche dolorosi e metterli in ordine diverso, ricomponendo un’armonia di fatti che nella vita reale non è quasi mai possibile realizzare.

 

3 Sei convinta che la scrittura sia catartica?

 

Sì, assolutamente. Anche il thriller più efferato o il fantasy più surreale sono frutto delle esperienze e del vissuto dell’autore che ha dato loro vita. Non esiste nessuno scritto che sia “oggettivato”. Come la fotografia, come la pittura, come il ragù. Se il risultato è frutto di mano e mente umana è sempre soggettivo e, in quanto tale, consente una ricomposizione – o un tentativo di – della propria vita.

 

4Stai lavorando sul prossimo libro?

 

Diciamo che sto iniziando a buttare giù delle idee, ma credo che mi regalerò l’estate per spettinare i pensieri e lasciare che si posino dove meglio credono. Serve riposo per lasciar macerare i progetti, quel tanto che basta a trasformarli. L’importante è non dimenticarli troppo a mollo, sennò poi sono da buttare!

 

 

Contro quale Orco combatti nel tuo libro e qual e’ l’arma segreta che pensi possa funzionare per avere la meglio?

 

Contro quello che mi spaventa di più: il mio auto-giudizio impietoso. Un ottimo alleato nella revisione, ma un pessimo consigliere nella fare creativa. Spesso mi capita di non amare ciò che scrivo, di trovarlo noioso, o banale. Se posso mi affido a un lettore imparziale per ricevere un feedback che, guarda caso, non coincide mai con quello dei mio perfino giudice interiore! In alternativa mi concedo una passeggiata in solitudine per prendere le distanze giuste ed essere più obiettiva.

 

 


Pollicino ringrazia sorridendo Veronica e si augura di leggere prossimamente delle sue nuove fiammanti avventure. Grazie!

 

Per saperne di più

 

Chi volesse acquistare il libro lo troverà senza fatica in tutte le librerie online, ma se volete andare direttamente alla fonte, questo è il posto giusto: Do It Human – Volevo essere Bionda

Chi invece volesse seguire Veronica online questa è la pagina del Blog su Facebook:

Fuori Logo

Marzia Cikada
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