Privacy Policy
Top
Le Storie d'Amore sono sempre un romanzo - Pollicino era un grande
fade
15033
post-template-default,single,single-post,postid-15033,single-format-standard,cookies-not-set,eltd-core-1.1,flow-ver-1.3.5,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0,vc_responsive

Le Storie d’Amore sono sempre un romanzo

Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava una tua frase per far sì che una serata come un’altra cominciasse per incanto a illuminarsi.

Luigi Tenco


Così ti amo perché tutto l’ universo ha cospirato affinché io giungessi sino a te

Paulo Coelho

 

Come si intitolerebbe il romanzo della tua storia d’amore?

 

Ci hai mai pensato? Che titolo daresti alla storia che stai vivendo? Come sarebbero i personaggi principali? Felici? Tristi? Stanno vivendo una avventura alla ricerca di qualcosa o ce l’hanno già e stanno lottando per tenerla? Sarebbe un romanzo erotico o affettuoso o freddo come il ghiaccio? Oppure sarebbe un insieme sempre diverso di colori e tinte, dalla scure a quelle luminose e brillanti? Ogni storia d’amore ha il suo romanzo da scrivere, inizia con il passato che si è stati e prende anima dal momento dell’incontro, fino a quando si diventa coppia. Ci sono capitoli fatti di prove, di ostacoli da superare, altri pieni di sorrisi e piccoli suoni di godimento. Quasi sempre un capitolo si chiama “Crisi” e dentro ci si appassiona a come sia stata possibile superarla o come si stia navigando, ancora, tra le sue alte onde.

 

Le coppie che si amano, scrivono sempre la loro storia. Se la raccontano, se la inventano in alcuni punti, pur senza mai mentire. Amano rileggerla la sera, talvolta, schiena contro schiena o abbracciati guardando il tramonto. Una coppia senza un romanzo è una coppia che non funziona.

 

Perché la storia di tutti gli amori, ha un inizio, delle prove e una atmosfera. Ci sono coppia che scrivono insieme un romanzo rosa, bisognose di sicurezza e vezzeggiativi, altre gotiche che giocano con le distanze, altre ancora sono dei thriller, non senza feriti, che viaggiano sul filo del rasoio, che non hanno mai certezze, che si muovono nel dubbio, pronti alla fuga in ogni secondo.

 

Le storie possono trovare casa in un solo romanzo, scritto insieme nello stesso inchiostro, altre volte ci sono due voci che si alternano come in una danza. Poi ci sono le storie a puntate e le quelle scritte da una sola persona, solitaria nel suo amore, che non riescono a parlare di nessun NOI.

 

Ma ogni coppia sente il bisogno di raccontarsi. Per lo stesso motivo che si celebrano matrimoni e unioni civili alla presenza di altri. Se Shakespeare ci dice che la vita è un palcoscenico, anche l’amore ha bisogno del suo palco come del suo pubblico. Per rendere tangibile la propria esistenza, seppure gli innamorati non ci sono per nessuno, quando la storia diventa importante eccoli raccontarsi, costruire quello che diventa, anno dopo anno, il loro romanzo.

 

La vita è un palcoscenico, e tutti gli uomini nient’altro che attori.

William Shakespeare

 

Vogliamo parlare del destino nascosto in ogni inizio?

 

Ricordo, anni e anni fa, durante la mia scuola di specializzazione, una didatta – che ora non c’è più e ricordo sempre con tenerezza – che ci raccontava che ogni coppia inizia la sua storia cercando, nel loro incontro, fosse anche fortuito, i segni di un Destino tessitore. Come ci fosse il bisogno di trovare un segno che avrebbe, in modi sempre diversi, definito da subito alcuni aspetti di quella coppia che stava nascendo. Che ne avrebbe sancito l’ineluttabilità.

 

 

Pensaci. Quale destino vedi nella tua storia di coppia?

 

Come è nata la tua storia? Talvolta per un amico comune, per aver preso lo stesso treno, per una canzone che si ballava a più non posso, per un corso di yoga a cui si partecipava entramb*, per quel libro comprato allo stesso momento, nella stessa libreria, per quel problema con il pc per cui si era finit* nello stesso negozio, per quella visita ad una casa in vendita fatta insieme e poi, quella casa, non piaceva a nessuno. Quale inizio ha la tua storia? Quanto profuma di destino?

 

Il desiderio di vedere la storia d’amore come prescelta, dovuta, che deve essere per mancanza di alternative, ci fa cercare il profumo di una strizzatina d’occhio del destino. Quel suo segnale, anche sottile, rende l’amore stesso necessario.

 

“Era scritto nelle stelle”. Si dicono le coppie. Cercando un buon motivo per restare insieme, per sentirsi benedetti in qualche modo. Perché la fatica della vita di coppia non reggerebbe senza il potere della magia, quella di sapersi destinat*, quella di pensarsi impossibilitati ad altro amore se non a quello con lei/lui. Il destino racconta le premesse della coppia e sarà spesso una risorsa a cui attingere in momenti difficili. – Il nostro incontro è stato talmente speciale che non possiamo farla finire male….

 

Il romanzo della coppia ci racconta di cosa stiamo nutrendo la nostra relazione. Se di avventura, eccitazione, di progetti, di tempo comune, di una passione, di tutto insieme o niente di questo. E allora di cosa? Il romanzo di coppia, ci racconta quando siamo coinvolti nella storia, se siamo partecipi o se pensiamo che debbano scrivere altri, se ci teniamo ad ogni singola parola o se immaginiamo che se ne potrebbe fare anche a meno.

 

Come sarebbe la copertina? E la carta da usare per le pagine? Lo preferireste scritto a mano o stampato? Sarebbero mille tomi o uno solo? Sono domande semplici ma raccontano molto dell’opera in cui state trasformando il vostro essere coppia.

 

Ci sono anche i capitoli dolorosi, con le pagine bagnate di lacrime, ma sono
imprescindibili dal resto. Sono parte della storia e devono trovare come essere scritti.

 

Gli eventi complessi, i traumi che vi vedono coinvolt*, devono trovare un posto nella narrazione. Si tratta di tradimenti, lutti, abbandoni, situazioni difficili dentro o intorno la coppia che la provano e mettono in difficoltà l’unione. Ma non esiste un romanzo che sia solo positivo. Se non si sono momenti difficili, anche solo piccole increspature, forse qualcosa non si è voluto o potuto raccontare. In molti casi, qualcosa è stato ingenuamente nascosto sotto il tappeto. Eppure, accumulare nascondendo, solitamente porta a un romanzo incompleto, che finisce sempre bruscamente, mai troppo sincero, per paura o mancanza di coinvolgimento. Se il vostro romanzo ha delle pagina mancanti, cercatele e scrivetele, nessuna storia può funzionare incompleta. E l’amore è un narratore esigente!

 


Pollicino: Tutte le coppie che si raccontano

L’Orco : Non riuscire a raccontare un capitolo

L’arma segreta : Cercare insieme le parole giuste

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

Commenti

Sorry, the comment form is closed at this time.