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COME TI INTERVISTO UN POLLICINO – Ambra Munafò e le proposte per le future Mamme! - Pollicino era un grande
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COME TI INTERVISTO UN POLLICINO – Ambra Munafò e le proposte per le future Mamme!

POLLICINO  viaggia tra le sfumature della Psicologia. Sa che ci sono sempre aspetti nuovi da scoprire e da far conoscere. Per esempio, quando si parla di parto e gravidanza sono moltissime le possibilità per le future mamme. I percorsi per vivere serenamente la preparazione alla nuova vita e scoprire le proprie personali risorse in termini di rilassamento e gestione di possibili stress. L’intervista di oggi vuole accompagnarvi a definire della possibilità di percorso proposte da più figure professionali.

 

Con chi parliamo oggi? Oggi Pollicino vi racconta del suo incontro con la dottoressa Ambra Munafò, psicologa e psicoterapeuta che lavora a Torino e in provincia. Ambra ha una grande capacità di creare incontri vincenti tra figure professionali diverse. E ha una passione, quella per le mamme e il sostegno alla loro genitorialità.

Lavora come psicologa e psicoterapeuta EMDR durante percorsi individuali e organizza incontri di gruppo di rilassamento muscolare Jacobson a Piossasco (Magenta Poliambulatoio), Pinerolo (Studio MoviMente di Dott.ssa Giulia De Luca, neuropsicomotricista) e Luserna S.Giovanni (studio Chinesit di Claudia Peiretti, chinesiologa). Questi incontri sono rivolti ad un pubblico eterogeneo ma, soprattutto, si tratta in molti casi di gruppi di future mamme e neomamme.

 

Parole d’ordine? Rilassamento, per le mamme e collaborazione, tra professioniste. Il risultato è vivere al meglio attesa e nuovi arrivi!

 

Le mamme si possono accompagnare alla nascita in moltissimi modi. Tu Ambra te ne occupi in diversi modi. Per esempio?

 

Per esempio, oltre ad organizzare gruppi per mamme e papà sulla preparazione alla genitorialità, durante la gravidanza e dopo il parto, propongo incontri di gruppo di rilassamento muscolare progressivo Jacobson sia prima che dopo il parto.

In questo caso l’incontro di rilassamento viene inserito in un percorso di accompagnamento alla nascita e alla maternità della durata di 7 incontri in collaborazione con l’ostetrica.

 

Cosa succede in un corso di rilassamento per future mamme? In che modo migliora l’esperienza della gravidanza?

 

Nei gruppi di rilassamento pre-parto, nella prima parte si dà spazio a come sta /si sente la donna, si fa anche disegnare lo stato d’animo e le sensazioni corporee, poi nella parte centrale inizia la vera e propria attività di rilassamento muscolare in cui le partecipanti cercano una posizione comoda e ad occhi chiusi si lasciano guidare dalla mia voce e da una musica leggera di sottofondo.

 

Attraverso il percorso di training di rilassamento con la tecnica Jacobson, che abbina movimenti di contrazione e rilassamento muscolare alla respirazione, si giunge ad ottenere i seguenti risultati:

 

  • Consapevolezza del respiro, ascolto e consapevolezza del proprio corpo “sentito”, riconoscimento di eventuali muscoli contratti che, se non riconosciuti e rilassati, possono portare a dolore fisico cronico, apprendimento della volontaria ricerca di rilassamento muscolare, riduzione dello stress, aumento dell’ossigenazione corporea, riduzione del livello di colesterolo e adrenalina.

 

  • Essendo in gravidanza, la mamma, oltre ad ascoltare il proprio corpo, ha anche l’occasione di ascoltare il piccolo dentro di sé, di sentire nel silenzio i suoi movimenti, di aumentare il contatto, il dialogo e il legame con lui/lei.  Lavora in questo modo anche per favorire un buon sviluppo neurologico del bambino.
  • Inoltre può sperimentare l’esperienza di prendersi cura di lui proprio perché gli sta regalando un’ora in cui la mamma è in una condizione di pace e di attenzione ricolta anche a lui.

 

  • Inoltre questa tecnica oltre ad essere utilizzabile in ogni fase di vita della donna, può essere utilizzata anche come strumento di autogestione di una eventuale condizione di “ansia pre-parto”.

 

Nei gruppi di rilassamento post- parto viene dato spazio completamente alla mamma, ai suoi vissuti emotivi legati alla sua nuova condizione e ruolo di mamma e nel caso ve ne fosse necessità si affronta in gruppo la tematica che emerge; nella parte centrale si effettua la tecnica standard con obiettivo soprattutto di regalare alla mamma uno spazio in cui può permettersi di riposarsi e pensare SOLO a sé (cosa rara soprattutto nei primi mesi), ricaricarsi di nuove energie e ritrovare le proprie risorse

 

Come ti trovi a lavorare con le altre figure professionali e in che modo questa collaborazione arricchisce l’esperienza delle mamme?

 

Psicologia, ostetricia, neuropsicomotricità, chinesiologia e ginecologia, pur essendo specifiche branche scientifiche, sono spesso insiemi che si intersecano.

 

E’ stato molto interessante in questi anni ascoltare i racconti delle colleghe sulle loro esperienze con le mamme, riconoscere punti di incontro, ma anche punti di vista diversi circa il percorso gravidanza-parto- maternità.

 

Da questi confronti sono nate numerose domande e maggior consapevolezza della complessità dell’”evento nascita”.

 

 

Ti faccio due domande al prezzo di una. Le mamme in cosa ti sembrano simili a Pollicino? E, dalla tua esperienza, quale Orco potresti pensare incontrino sulla strada per la felicità?

 

Le mamme si scoprono spesso molto più forti ed energiche rispetto alle loro aspettative o addirittura rispetto alle aspettative che altri riponevano in loro…già in gravidanza scoprono di essere meno filtrate e razionali, molto più autentiche e istintive; riescono a superare i  mesi estenuanti delle nausee, lo stress del percorso ormai molto medicalizzato e scandito da numerose visite mediche e test diagnostici, superano la fatica dell’aumento del peso e di eventuali dolori.

 

In gravidanza preparano tutti i sassolini di Pollicino che potranno usare in caso di necessità: creano reti bellissime tra “pance” che si capiscono, si confrontano e condividono, cercano corsi preparto individuali, corsi di acquaticità/pilates/yoga in gravidanza… incontri per la coppia e tanti libri .

 

Questi ultimi però possono rappresentare anche un Orco per la “mamma Pollicino” e non essere per tutti una buona guida.

 

I manuali troppo prescrittivi, infatti, tendono a non favorire nella mamma la nascita di un personale punto di vista, ma ad incasellare la gestione delle varie esperienze in metodiche schematiche non personalizzate.

 

Le mamme spesso sviluppano capacità di ordine e organizzazione da subito dopo la nascita, per riuscire a pensare non più solo a se stesse e allo stesso tempo continuare a gestire la loro quotidianità.

 

Oltre a vivere sentimenti di amore puro e gratificazione completa a contatto con il proprio bimbo, la mamma può sperimentare la presenza di alcuni Orchi:

 

  • l’Orco del giudizio da parte di chiunque si senta legittimato a far notare loro in cosa sbaglia (allatta troppo, troppo poco, lo tiene in braccio poco o troppo, lo fa piangere o non lo fa piangere abbastanza….)
  • l’Orco che si vuole mangiare la legittimazione dell’istinto materno e la conseguente difficoltà per la mamma a trovare la giusta mediazione tra medicalizzazione di nascita-alimentazione- cure e decisioni personali su come prendersi cura del piccolo;
  •  c’è anche l’Orco del lavoro che incombe e vorrebbe separarle troppo in fretta, per alcune, dal loro figlio;
  •  c’è anche l’Orco della differenza culturale e di età tra i genitori e i nonni che, tutti, con grande calma ed umiltà sono chiamati a condividere idee di cura;
  • l’Orco della lontananza tra mamma e papà nella sessualità: il piccolo prende molto tempo e stanchezza, pertanto nelle prime fasi la sessualità può sentirsi un po’ trascurata. I genitori devono prepararsi e condividere l’idea che è solo una fase e cosi va presa e ci si rincontrerà. Uno dei sassolini di Pollicino per i genitori è rappresentato proprio da una visione relativa di ogni fase che stanno vivendo, ognuna con caratteristiche uniche e irripetibili, ognuna con le sue difficoltà e con le sue gioie;
  • L’ Orco di quelle mamme che “vogliono farcela da sole”: isolarsi e non chiedere aiuto anche per riposarsi può  essere un fattore di rischio che può sfociare in disagi psicologici per mamma e bambino.Comunicare con il proprio partner, comunicare con altri genitori e confrontarsi è sicuramente uno degli antidoti alle diverse difficoltà che si possono incontrare nel percorso nascita.

 

Per finire, sicuramente il Sassolino che io reputo più importante riguarda la consapevolezza delle proprie caratteristiche, dei desideri e dei propri bisogni già ancora prima del concepimento; in questo modo la mamma potrà attrezzarsi di ogni risorsa (interna, di coppia e sociale) per vivere il passaggio da essere donna ad essere madre  con una percezione di padronanza e sicurezza anche in caso di difficoltà.

 

POLLICINO RINGRAZIA Ambra e le augura mille belle iniziative per le mamme. E’ sempre più necessario, in un mondo in un continuo movimento, vivere la gravidanza al giusto ritmo e trovare con chi e a chi affidarsi mentre si inizia l’avventura dell’essere genitore, a tutte le mamme e a tutti i papà l’augurio di una bella avventura!

 

Avete voglia di saperne di più? Di seguito vengono riportati i contatti della dottoressa Munafò.  

Mail: ambramunafo@gmail.com

Facebook: Cercate “Dott.ssa Ambra Munafò psicologa psicoterapeuta EMDR”

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

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