Privacy Policy Come ti intervisto un Pollicino - Monica Balmas e gli IAA - Pollicino era un grande
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Come ti intervisto un Pollicino - Monica Balmas e gli IAA - Pollicino era un grande
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Come ti intervisto un Pollicino – Monica Balmas e gli IAA

POLLICINO ama gli animali e crede fermamente nel potenziale che hanno nel migliorare la nostra vita. Per questo oggi accoglie con piacere chi ha saputo unire l’amore per la psicologia a quello per gli animali e renderlo utile per far star meglio le persone. Gli Interventi Assistiti con Animali, una volta Pet Therapy, oggi sono un modo valido per far star bene. E per insegnare il rispetto per tutte le forme di vita.

 

Con chi parliamo oggi? Oggi parliamo con Monica Balmas, psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale che lavora per lo più sul territorio di Pinerolo.  Alla sua specializzazione, Monica ha unito un Master in “Neuropsicologia e psicodiagnostica nella diagnosi precoce delle demenze” e il titolo di Terapeuta EMDR. Referente di intervento in EAA, Responsabile di progetto in EAA, Referente di intervento in TAA, Responsabile di progetto in TAA. 

La sua formazione è partita dalla psicologia gerontologica e dalla neuropsicologia incontrando poi la terapia familiare. La sua conoscenza e formazione con gli interventi assistiti con gli animali (I.A.A.) è stata un passo ulteriore. Lavora prevalentemente in provincia di Torino, zona pinerolese, come professionista privata e con diverse realtà in tema I.A.A.

Dice Monica di sé che: 

 

La voglia di esplorare ambiti diversi mi ha portato a formarmi in tal senso e a scoprire che, in fondo, situazioni apparentemente distanti potevano incontrarsi e sostenersi a vicenda.

 

La strada percorsa da quella che una volta si chiamava Pet Therapy è stata lunga. Perché si è dovuto comprendere come, chi lavorava in questo mondo, aveva bisogno di una formazione ad hoc e di una preparazione specifica che andasse oltre la passione per gli animali.

 

Oggi, dopo un lungo lavoro di riconoscimento di chi aveva le giuste competenze, stilate nuove regole e procedure, il mondo degli interventi con protagonisti animali ha un nuovo inizio.

 

Sono molte le realtà che creano progetti dove uomo e animale (cane, coniglio, asino, cavallo etc) e la persona possono interagire in una relazione che cura e fa star bene. L’incontro con Monica Balmas arriva in questa cornice. Per raccontare la bellezza di queste realtà. 

 

Benvenuta Monica, come è successo, nel tuo caso, che la psicologia ha incontrati gli I.A.A.?

 

È stato un incontro che, prima o poi, doveva avvenire. E’ partito da due passioni che hanno da sempre accompagnato la mia vita, ossia la psicologia e l’amore per gli animali, in particolare i cani.

Esseri speciali con cui ho condiviso l’intera vita fin dalla mia nascita.

Cani con caratteristiche diverse (taglia, temperamento, età…) che mi hanno fatto sperimentare un legame forte, sia nei momenti di serenità sia nei momenti difficili, che tutti noi possiamo avere. La consapevolezza di queste emozioni profonde mi ha spinto a formarmi il più possibile (in un momento in cui il percorso formativo non era per nulla chiaro e regolamentato) per poter utilizzare quella che era una passione anche all’interno di quella che è diventata la mia professione.

 


Come potresti raccontare gli I.A.A. chi non li conosce?

 

Gli Interventi Assistiti con gli Animali poggiano la loro base su un legame relazionale che si crea tra il fruitore e l’animale, in primis, e che coinvolge inevitabilmente anche gli altri (operatori) che fanno parte del sistema (progetto). L’animale ha un ruolo di facilitatore sociale e di mediatore per e verso quelle persone che vivono una situazione di difficoltà (fase del ciclo di vita, disabilità, malattia…).

 

Gli IAA secondo le Linee Guida Nazionali, si dividono in:

Attività Assistita con Animali (A.A.A.) → intervento di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale.

–  Educazione assistita con gli animali (E.A.A.) → intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse individuali e di relazione. Può essere anche di gruppo e promuovere il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni.

Terapia Assistita con Animali (T.A.A.) → intervento con valenza terapeutica, finalizzato alla cura dei disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale.

Hanno tutti come obiettivo primario il benessere delle persone. A questo se ne aggiungono altri, a seconda della situazione specifica.

Dove e con chi è consigliato usare gli I.A.A. e ci sono situazioni in cui è preferibile
evitarle?

 

Gli IAA vengono fatti nella quasi totalità all’interno di strutture quali istituti per anziani, Comunità, ospedali, scuole e in percentuale minore direttamente nello Studio del professionista (psicoterapeuta, neuropsicomotricista, fisioterapista…) o in Centri specializzati.

 

Quindi un IAA può essere pensato per utenti in situazioni anche molto differenti tra loro, dall’anziano con un deterioramento a un bambino con disturbi del neurosviluppo a una classe intera, con una valenza educativa.

 

Se dovessi pensare ad una situazione in cui è preferibile non proporre un intervento di questo tipo è quella con un soggetto allergico al pelo dell’animale coinvolto. In altri casi in cui ci si pone la domanda se sia il caso oppure no (es. soggetti con fobia specifica, soggetti con difese immunitarie basse ecc.) è importante valutare bene la situazione e confrontarsi con i professionisti specializzati in tali campi.

Nel caso di persone con una forte paura, ad esempio, si può strutturare un progetto specifico di conoscenza, avvicinamento e desensibilizzazione facendosi guidare dai feedback che il soggetto in questione ci rimanda.

 

Quello degli I.A.A. è stato un lungo cammino.Ci sono degli aspetti o caratteristiche per cui lo affiancheresti a Pollicino?

 

Gli I.A.A. hanno sicuramente dovuto combattere per far riconoscere la loro valenza educativa, riabilitativa e terapeutica. Come Pollicino ha dovuto credere nelle proprie risorse. Quando ancora veniva definita Pet Therapy, prima ancora della nascita del Centro di referenza Nazionale per gli interventi assistiti con gli animali e della stesura delle “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali” che hanno regolamentato tale ambito, il rischio era che tale intervento venisse sottovalutato, proprio perché non esisteva una regolamentazione condivisa, un percorso formativo strutturato e anche gli studi scientifici al riguardo erano pochi. Le Linee guida hanno dato agli IAA, e all’équipe multidisciplinare che se ne occupa, un riconoscimento fondamentale, e hanno tutelato maggiormente i fruitori finali degli interventi. Attualmente esiste un elenco nazionale di operatori abilitati a lavorare nel campo degli IAA

 

Contro quale Orco combattono gli I.A.A.? E secondo te quali sono le armi segrete per sconfiggerlo?

 

Gli IAA devono combattere contro una difficoltà significativa che è quella economica. Proprio perché gli Interventi sono strutturati e progettati da un’èquipe (Medico Veterinario Comportamentalista, Coadiutore dell’animale e Responsabile e Referente tutti adeguatamente formati in I.A.A.) il costo può essere più alto di quanto ci si possa attendere. L’impiego di professionisti differenti, che prendono in carico sia la parte umana che la parte animale, è però fondamentale per tutelare il benessere di tutti i soggetti coinvolti.

 

Può sembrare banale e riduttivo, ma l’arma segreta degli IAA è lo sguardo, di gioia ma anche di stupore, dei fruitori (dai bambini agli anziani e in qualsiasi situazione stiano vivendo) quando vedono i cani entrare nelle loro stanza. Questo ti fa dire che vale la pena di combattere anche contro questo Orco.

 

POLLICINO RINGRAZIA la passione e la precisione di Monica per come ci ha raccontato il complesso mondo degli interventi assistiti con animali e ci auguriamo che siano sempre di più le belle storie dove l’essere umano e l’essere animale possano camminare insieme sulla stessa strada, in pace, con rispetto, come coinquilini del mondo .

 
 

Avete voglia di saperne di più? Sia sugli interventi assistiti, le associazioni presenti, le iniziative o sulla sua pratica privata da psicologa? Potete contattare la dottoressa Balmas al numero 339 48 04 016 o scrivendole a questo indirizzo email: monica.balmas@gmail.com

Facebook Dott.ssa Monica Balmas Psicologa Psicoterapeuta Pinerolo

Marzia Cikada

Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR. Libera Professionista, realizza laboratori di scrittura autobiografica. Si occupa di adolescenti e coppie. Ama le storie.

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